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L'euro e l'unità d'Italia, ecco perché è stato un grande presidente

Ogni presidente della Repubblica interpreta e allo stesso tempo pone il sigillo sul momento storico in cui è calato il suo settennato. Carlo Azeglio Ciampi è stato il presidente dell'Unità d'Italia, in un periodo in cui le spinte disgregatrici arrivavano da ogni parte e dell'entrata del nostro Paese nell'euro, contro le pulsioni antieuropee e populiste che oggi la fanno da padrone. Due buone ragioni per ricordarlo come un grande presidente. Fu lui a sconfiggere Bossi e l'avanzata della Lega grazie alla ricostruzione del culto dell'unità d'Italia, in quel momento sbeffeggiata come un sepolcro imbiancato, togliendo la polvere dal Tricolore e rendendo vivo l'inno di Mameli, ridotto a un prepartita quando giocava la Nazionale. Il rischio era quello di passare per "trombone", ma la sua intelligenza e la sua umanità resero quest'importantissima operazione, perfettamente in linea con lo spirito della Costituzione, estremamente umana e popolare: non si contano le manifestazioni, le esternazioni e gli interventi in giro per il Paese (soprattutto nelle scuole) dell'ottantenne Ciampi per rinsaldare lo spirito della nazione italiana, soprattutto tra i giovani.

Sul secondo fronte, giocarono la sua esperienza e la sua competenza di ex governatore della Banca d'Italia. La sua ostinata caparbietà nel portare l'Italia nell'Euro, ovvero nel consesso dei principali Stati membri fondatori d'Europa fu d'acciaio, come d'acciaio era il suo carattere di vecchio livornese. Dovette affrontare molti ostacoli per garantire i complessi equilibri costituzionali messi continuamente sotto pressione (soprattutto dal Centrodestra, pensiamo alle polemiche sul legittimo impedimento di Berlusconi), ma alla fine riuscì nella sua missione. Qualche anno fa registrò personalmente il diario del suo settennato e dei suoi anni da governatore della Banca d'Italia su dei nastri magnetici che poi consegnò a futura memoria, da quel civil servant che era, all'Archivio Centrale dello Stato, materiale preziosissimo, quando riemergeranno, per una giusta e circostanziata ricostruzione di quel settennato così prezioso e cruciale.


16 settembre 2016

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