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mercoledì 22 maggio 2024
 

Contro la crisi ci resta la famiglia

"L'italiano dell'anno è la famiglia" - FC 53 - 30 dicembre 2012
"L'italiano dell'anno è la famiglia" - FC 53 - 30 dicembre 2012

Mi congratulo per la scelta azzeccata della famiglia come “italiano dell’anno”. La vostra scelta è stata condivisa dal noto sociologo De Rita, presidente del Censis e padre di famiglia numerosa. Nel corso di un’intervista ha usato, più o meno, le vostre stesse argomentazioni. Poiché siamo nell’era dell’immagine, ho un rilievo da farle sulla composizione di quel bel nucleo familiare che avete scelto per la copertina. Sono padre di una famiglia numerosa e nonno di parecchi nipoti, e avrei preferito la foto di una famiglia con almeno tre figli. La Francia, una decina d’anni fa, fece una campagna per il terzo figlio. E mise in campo una politica familiare seria, che le permise di invertire il calo delle nascite. Traguardo da cui noi italiani siamo ben lontani. Se ne seguissimo l’esempio, anche noi potremmo raggiungere il risultato medio di due figli per famiglia. Tante mamme italiane lo vorrebbero. E sarebbe una forte scossa alla recessione, che ancora ci inquieta.

Bruno M. - Milano

In un Paese in cui c’è un numero consistente di figli unici, aver scelto una famiglia con due figli, come “italiano dell’anno”, ci pareva una scelta incoraggiante, anche se minima. Ora, nonno Bruno ci rimprovera, amorevolmente, per non aver puntato decisamente su una famiglia con tre figli, ricordandoci l’esempio della Francia, Paese laicissimo se lo confrontiamo con la “cattolicissima” Italia (almeno a parole), che ha invertito la tendenza negativa delle nascite. Al di là del numero dei figli, che pur conta, dai nostri vicini francesi potremmo apprendere, e anche copiare, la politica familiare che hanno adottato. Visto che noi non siamo in grado di farne una che sia seria e strutturale. L’Italia ne ha estremo bisogno, se vuole uscire dal “gelo demografico”, che è anche causa della recessione che la sta affossando.


31 gennaio 2013

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