logo san paolo
mercoledì 04 agosto 2021
 

CORPO E SANGUE DI CRISTO - Domenica 22 giugno 2014

«Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue rimane in me e io in lui. Come il Padre, che ha la vita, ha mandato me e io vivo per il Padre, così anche colui che mangia me vivrà per me. Questo è il pane disceso dal cielo; non è come quello che mangiarono i padri e morirono. Chi mangia questo pane vivrà in eterno».
Giovanni 6,51-58

CRISTO IN NOI, FORZA DI BENE PER AMARE TUTTI

Se non scandalizzati dalle parole di Gesù, possiamo rimanere delusi perché egli non risponde alla domanda dei Giudei: «Come puoi darci la tua carne da mangiare? ». Gesù sceglie di andare al cuore della questione, che si può esprimere nell’interrogativo: «Quale bene questo comporta per e nella nostra vita?».

Per Gesù è una verità che non può essere né fraintesa né diminuita, perché mette in questione la verità del suo amore, l’eredità preziosa che sgorga vivificante dalla croce. Questo è l’Eucaristia: Gesù stesso nella sua morte e risurrezione; Gesù stesso che ama la Chiesa e che a lei si dona in totalità: allora, oggi, sempre! Ma quanti atti di fede nascono da questa professione di accoglienza del mistero eucaristico!

Se, superata la curiosità riguardo al «come questo avviene», entriamo nelle profondità delle intenzioni di Gesù, scopriamo che nell’Eucaristia sono stati deposti immensi tesori di grazia, primo tra tutti quello del suo amore che si riflette nel nostro desiderio di imitarlo nella concretezza della vita quotidiana: come sposi, genitori, figli, come preti, religiosi, singoli e comunità, come uomini e donne che lavorano, soffrono, muoiono! Tutti, senza eccezione.

LA VITA DI DIO.

Infatti, come Gesù ha dato sé stesso per la sua Chiesa, così l’uomo e la donna, a sua immagine, donano sé stessi l’uno all’altra, imitandolo sino alla croce per avere quella vita che è la vita stessa di Dio in loro e nei loro figli; essi di questo amore sono il frutto.

È questo il sacramento del Matrimonio. È questa la grazia che rende l’altro certo che Dio lo ama, in particolare nel coniuge. E come Gesù ha dato sé stesso per la salvezza del mondo, così chi si consacra alla missione – affidata a tutta la comunità dei discepoli – diventa segno della predilezione di Dio per questo mondo in cammino verso il Padre. Il prete è così segno dell’amore di Cristo Gesù per ogni uomo, iniziando dal più piccolo, povero e umile: è questo il sacramento dell’Ordine.

È questa la grazia che guida la Chiesa di ogni tempo sulle vie dell’impegnativa e gioiosa fedeltà al Signore. E come Gesù «ha fatto bene ogni cosa» (Mc 7,37), così chi lavora guarda con passione al bene non solo proprio o della famiglia, ma di tutti. Anche questo è un dono di grazia che chiede di essere assunto con responsabilità e consapevolezza: la vita di ciascuno può sempre essere qualcosa di grande a motivo della dedizione di sé ai fratelli nel nome di Gesù.

L’annuncio di oggi è semplice e bello anche in ciò per cui ci impegna: Gesù in noi è forza di bene per compiere la volontà del Signore nella piena fiducia che già su questa terra ci è anticipata, nell’amore che reciprocamente ci doniamo, la vita stessa di Dio: una vita che sta nascosta e insieme si sprigiona «fortiter et suaviter » dentro e attraverso le relazioni quotidiane che hanno “il sapore dell’Eucaristia”, del dono totale di Gesù amato e imitato nell’offerta generosa di noi stessi agli altri: a cominciare dagli “ultimi”.


20 giugno 2014

I vostri commenti
3
scrivi

Stai visualizzando  dei 3 commenti

    Vedi altri 20 commenti
    Policy sulla pubblicazione dei commenti
    I commenti del sito di Famiglia Cristiana sono premoderati. E non saranno pubblicati qualora:

    • - contengano contenuti ingiuriosi, calunniosi, pornografici verso le persone di cui si parla
    • - siano discriminatori o incitino alla violenza in termini razziali, di genere, di religione, di disabilità
    • - contengano offese all’autore di un articolo o alla testata in generale
    • - la firma sia palesemente una appropriazione di identità altrui (personaggi famosi o di Chiesa)
    • - quando sia offensivo o irrispettoso di un altro lettore o di un suo commento

    Ogni commento lascia la responsabilità individuale in capo a chi lo ha esteso. L’editore si riserva il diritto di cancellare i messaggi che, anche in seguito a una prima pubblicazione, appaiano  - a suo insindacabile giudizio - inaccettabili per la linea editoriale del sito o lesivi della dignità delle persone.
     
    Pubblicità
    Edicola San Paolo
    Collection precedente Collection successiva
    FAMIGLIA CRISTIANA
    € 104,00 € 0,00 - 11%
    CREDERE
    € 88,40 € 57,80 - 35%
    MARIA CON TE
    € 52,00 € 39,90 - 23%
    CUCITO CREATIVO
    € 64,90 € 43,80 - 33%
    FELTRO CREATIVO
    € 23,60 € 18,00 - 24%
    AMEN, LA PAROLA CHE SALVA
    € 46,80 € 38,90 - 17%
    IL GIORNALINO
    € 117,30 € 91,90 - 22%
    BENESSERE
    € 34,80 € 29,90 - 14%
    JESUS
    € 70,80 € 60,80 - 14%
    GBABY
    € 34,80 € 28,80 - 17%
    I LOVE ENGLISH JUNIOR
    € 69,00 € 49,90 - 28%