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lunedì 15 luglio 2024
 

Le parole di una persona aiutano a capire ciò che si porta davvero nel cuore

Luca 6,43-49 - Santi Cornelio e Cipriano, Memoria - 

C’è un criterio di giudizio che ci aiuti a fare discernimento nella vita? Gesù dice di si e lo spiega con chiarezza nel Vangelo di oggi: “Non c’è albero buono che faccia frutti cattivi, né albero cattivo che faccia frutti buoni. Ogni albero infatti si riconosce dal suo frutto: non si raccolgono fichi dalle spine, né si vendemmia uva da un rovo. L’uomo buono trae fuori il bene dal buon tesoro del suo cuore; l’uomo cattivo dal suo cattivo tesoro trae fuori il male, perché la bocca parla dalla pienezza del cuore”.

I frutti aiutano a far capire la qualità di un albero, e le parole di una persona aiutano a capire ciò che si porta davvero nel cuore. Più chiaro di così si muore. Ma dobbiamo però constatare che c’è un grande fraintendimento quando si parla dei frutti. Infatti sovente noi confondiamo i frutti con i risultati. Ma i frutti non sono affatto i risultati. Se contassero i risultati, il primo fallito della storia sarebbe Gesù, perché la croce è un letterale fallimento.

I frutti sono quelli che San Paolo descrive così: gioia, pace, benevolenza, mitezza, dominio di sé. Sono cioè le caratteristiche più vere di una persona che ha davvero una libertà interiore tale da non dipendere più dalle circostanze che vive. Se la vita di una persona dipende dai risultati, ciò significa che la sua vita dipende dalle sue circostanze. Ma quando le circostanze sono avverse? Dovranno forse esse decidere al posto nostro? Gesù ci dice e ci dimostra che non è così, perché si può vivere fino al punto di non dipendere più dall’apparenza dei condizionamenti in cui siamo calati, ma da una rivoluzione interiore che può scatenarsi paradossalmente proprio nelle circostanze più difficili.

Come si arriva a una tale libertà? Ascoltando Gesù e sforzandoci di mettere in pratica ciò che dice. Ma ha ragione Lui quando dice che non ha senso ascoltarlo, emozionarsi, coinvolgersi in qualcosa se poi da tutto questo non tiriamo fuori delle decisioni: “Perché mi chiamate: Signore, Signore, e poi non fate ciò che dico?”.

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15 settembre 2023

 
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