Contribuisci a mantenere questo sito gratuito

Riusciamo a fornire informazione gratuita grazie alla pubblicità erogata dai nostri partner.
Accettando i consensi richiesti permetti ad i nostri partner di creare un'esperienza personalizzata ed offrirti un miglior servizio.
Avrai comunque la possibilità di revocare il consenso in qualunque momento.

Selezionando 'Accetta tutto', vedrai più spesso annunci su argomenti che ti interessano.
Selezionando 'Accetta solo cookie necessari', vedrai annunci generici non necessariamente attinenti ai tuoi interessi.

logo san paolo
mercoledì 17 aprile 2024
 

Gesù ha il potere di arginare il nostro pianto

Luca 7, 11-17 - Martedì della XXIV settimana del TO (19 settembre 2023) - 

Quando fu vicino alla porta della città, ecco che veniva portato al sepolcro un morto, figlio unico di madre vedova; e molta gente della città era con lei. Vedendola, il Signore ne ebbe compassione e le disse: «Non piangere!»”.

Quest’annotazione introduttiva della pagina del Vangelo di oggi mi fa tornare in mente tutte quelle madri, quei genitori che hanno perso un figlio. Gesù non rimane indifferente davanti al dolore di queste persone. Ne è toccato profondamente. Ed è bello anche pensare che interviene in qualche modo per arginare quella sofferenza: “Non piangere!”.

Ma c’è un profondo silenzio da parte di questa donna. Ella non chiede nulla, non prega, non spera, non si arrabbia, non si ribella, sembra essa stessa attraversata dalla morte. Alcuni dolori sembrano ucciderci dentro. Gesù non si scoraggia davanti a tutto questo. Non chiede a questa donna la sua fede per agire. Gli basta il suo dolore, gli basta quell’indicibile sofferenza per compiere qualcosa: “E accostatosi toccò la bara, mentre i portatori si fermarono. Poi disse: «Giovinetto, dico a te, alzati!». Il morto si levò a sedere e incominciò a parlare. Ed egli lo diede alla madre”.

La pagina del Vangelo di oggi è una sorta di promessa, di anticipazione. Gesù riconsegnerà i figli strappati a genitori che soffrono. Lo farà di sicuro, anche se il tempo che separa quel dolore da quella riconsegna dovesse durare tutto un’intera vita. Quella separazione non è infinita, ha le ore contate. Gesù ha il potere di arginare il nostro pianto. Bisogna lasciarsi evangelizzare da questa certezza.

Vai alle LETTURE DEL GIORNO


18 settembre 2023

 
Pubblicità
Edicola San Paolo