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lunedì 15 aprile 2024
 

Con Gesù, che è Luce, la notte non avrà mai l’ultima parola

Lc 2,22-40 - Presentazione del Signore, Festa (2 febbraio 2024) - 

Non credo che esistano definizioni migliori di Gesù se non quella di luce. Egli infatti è quella luce che ha rischiarato il buio del mondo, le tenebre di ogni disperazione, le ombre di ogni morte. La Parola di Gesù ha gettato luce su ciò che non riuscivamo a comprendere fino in fondo. La luce della sua compassione ha risollevato uomini e donne schiacciate dalla vita. Il Suo sacrificio sulla Croce ha acceso un giorno che non avrà mai più tramonto, una Pasqua senza più nessuna sera.

Ecco perché la festa della Presentazione di Gesù al Tempio è una di quelle feste che devono imprimersi davvero nella nostra memoria interiore. Il vecchio Simeone mentre stringe fra le sue braccia il piccolo Gesù ha la netta sensazione di stringere la luce stessa, e lo dice senza troppi giri di parole. Sarà per questo che suggestivamente durante la liturgia di oggi c’è anche la benedizione delle candele. Queste piccole e fragili luci impugnate dai vecchi, dai bambini, da ogni uomo e donna di buona volontà, rappresentano la vittoria vera di Gesù. Un puntino di luce ha il potere di non far vincere più nessuna notte. Finché ci sarà una piccola fiamma accesa allora la notte non avrà mai l’ultima parola.

È questa la luce della fede, qualcosa di piccolo, di fragile, di delicato, ma allo stesso tempo qualcosa di così rivoluzionario che può cambiare il destino di una vita. Bisogna vigilare perché niente e nessuno soffi su questa piccola candela per spegnerla. Senza la fede il buio sarebbe troppo grande per poter avere la speranza di arrivare da qualche parte di buono. Non lasciamoci spegnere la fede da nessuno, specialmente dal nostro peccato.

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01 febbraio 2024

 
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