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sabato 24 febbraio 2024
 

Nulla andrà perduto perché ogni cosa è nelle mani di Gesù

Giovanni 6,37-40 - Commemorazione di tutti i fedeli defunti (2 novembre 2023) - 

La strana atmosfera che attraversa la giornata di oggi è fatta di nostalgia e gratitudine. Non si può capire nulla del mistero della morte finché non si perde qualcuno che si ama seriamente. Sapere che la morte esiste non ci tocca veramente, ma quando viene a mancare qualcuno che si ama allora la morte assume un peso specifico completamente diverso. Ed è proprio in questo secondo caso che si apre in noi il dramma della morte: come può sussistere l’amore e l’assenza?

La ferita di abbandono è la ferita che ci terrifica di più perché contempla l’essere lasciati proprio da chi ci ama. Forse è proprio per questo che tra i Vangeli di questa giornata Gesù dice esplicitamente: “E questa è la volontà di colui che mi ha mandato, che io non perda nulla di quanto egli mi ha dato, ma lo risusciti nell'ultimo giorno”. Nulla andrà perduto perché ogni cosa è nelle mani di Gesù. E anche se a noi può pesare un assenza e una mancanza, ci dà forza sapere che questa assenza e questa mancanza hanno le ore contate.

Tutto ciò che abbiamo amato non va mai a finire nel nulla perché Dio è Amore ed Egli attraverso Gesù ha trionfato su ogni morte, su ogni assenza, su ogni mancanza. È bello allora poter soffrire di un dolore nuovo che è intriso di attesa e non di disperazione. È bello poter dire di qualcuno “mi manca” ma sapere che non sarà per sempre. È bello ricordarsi che c’è un misterioso legame che ci unisce tutti e che si chiama appunto “comunione dei santi”. Questo legame non è inventato dal nostro dolore, è solo un evidenza che si palesa quando tutto sembra ormai finito. Oggi è un giorno in cui si può piangere solo perché si ama e non perché non c’è più nulla da fare.

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01 novembre 2023

 
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