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lunedì 15 aprile 2024
 

Sono le nostre decisioni il vero segno della fede vera

Lc 11,29-32 - Mercoledì della I settimana di Quaresima (21 febbraio 2024) - 

“Mentre le folle si accalcavano, Gesù cominciò a dire: «Questa generazione è una generazione malvagia; essa cerca un segno, ma non le sarà dato nessun segno fuorché il segno di Giona»”. Cosa vogliamo da Dio? Che ci convinca. È questa la mentalità della ricerca dei segni. Ci sembra che i miracoli e i segni straordinari siano espressione di grande fede, ma in realtà lì dove si ricercano molti segni lì più che essere presente molta fede in realtà è presente la sua assenza. Infatti la fede vera non cerca segni, semmai i segni possono confermarla ma non fondarla. Qual è la differenza?

Se tu credi a causa di un segno allora quando finirà quel segno finirà anche la fede. Ma se tu credi a prescindere dai segni allora quando essi si manifesteranno la confermeranno senza però avere la pretesa di tenerla in piedi. In questo senso Gesù non è venuto a convincerci di qualcosa, ma a farci fare esperienza di un Amore che fondamentalmente ci lascia liberi. Ecco allora che vivere la fede non significa ricevere delle semplici rassicurazioni, ma essere messi nella condizione di poter osare la vita. E quando una persona osa la vita? Quando sente di poter fare affidamento su Qualcuno.

Il segno che Gesù è venuto a consegnarci è il segno di una Presenza che non si impone ma che si propone a ognuno di noi, esattamente come lo fu Giona per la città di Ninive. In questa provocazione ciascuno è chiamato a prendere una decisione. Se infatti è Dio a salvarci, è pur vero che bisogna accettare questa salvezza.  A questo proposito Sant’Agostino ha un’espressione molto bella: “Il Dio che ci salva senza di noi, non ci salva senza di noi”. Sono le nostre decisioni il vero segno della fede vera.

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20 febbraio 2024

 
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