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lunedì 04 marzo 2024
 

S. Agostino: Tardi ti ho amato, bellezza così antica e così nuova, tardi ti ho amato

Matteo 23,13-22 - Sant'Agostino, vescovo e Dottore della Chiesa – Memoria (28 agosto 2023) - 

Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che chiudete il regno dei cieli davanti agli uomini; perché così voi non vi entrate, e non lasciate entrare nemmeno quelli che vogliono entrarci”.

La lunga invettiva che Gesù riserva agli scrivi e farisei non è qualcosa che riguarda il passato ma la continua tentazione di ridurre l’esperienza di fede a schema, paletti, ideologie e voler costringere gli altri ad entrarci dentro. Quante esperienze ecclesiali, movimenti, comunità, teologi, predicatori si ammalano della malattia di voler ridurre la potenza del Vangelo a uno schema dentro il quale la realtà deve entrare a tutti i costi? La parola ci ricorda che lo Spirito soffia dove vuole e fa quello che vuole, e noi siamo solo chiamati ad accorgerci di lui e a seguirlo.

È stato così per un uomo grande come Sant’Agostino di cui facciamo memoria oggi. Anche lui ha dovuto liberarsi dai suoi schemi, dalla trappola della sua stessa genialità, dalle derive eretiche dei manichei, e da una vita dissoluta, per poter fare l’esperienza spiazzante dell’Amore di Dio. Da quel incontro reale con il Signore, Agostino ne esce nuovo, rinnovato, disposto a cambiare tutte le sue idee. Non c’è più in lui la deriva del fariseo e dello scriba che difende i propri schemi, ma la gratitudine di chi ha finalmente scoperto la grazia di Dio.

E le sue stesse parole nelle Confessioni lo testimoniano: “Tardi ti ho amato, bellezza così antica e così nuova, tardi ti ho amato. Tu eri dentro di me, e io fuori. E là ti cercavo. Deforme, mi gettavo sulle belle forme delle tue creature. Tu eri con me, ma io non ero con te. Mi tenevano lontano da te quelle creature che non esisterebbero se non esistessero in te. Mi hai chiamato, e il tuo grido ha squarciato la mia sordità. Hai mandato un baleno, e il tuo splendore ha dissipato la mia cecità. Hai effuso il tuo profumo; l'ho aspirato e ora anelo a te. Ti ho gustato, e ora ho fame e sete di te. Mi hai toccato, e ora ardo dal desiderio della tua pace”.

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27 agosto 2023

 
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