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domenica 21 luglio 2024
 

L'amore a Dio e l'amore al prossimo sono intimamente congiunti

Mc 12,28b-34 - San Norberto vescovo, Mem. fac. (6 giugno 2024) - 

Qual è il primo di tutti i comandamenti?”. È la domanda che viene posta a Gesù nel Vangelo di oggi. Egli risponde con la precisione di chi conosce bene la tradizione di Israele, ma aggiunge un dettaglio che rende il comandamento più vero e più vicino al cuore di Dio: «Il primo è: Ascolta, Israele. Il Signore Dio nostro è l'unico Signore; amerai dunque il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua mente e con tutta la tua forza. E il secondo è questo: Amerai il prossimo tuo come te stesso. Non c'è altro comandamento più importante di questi».

Bisogna smettere di separare l’amore a Dio e l’amore al prossimo. Se vuoi amare veramente Dio devi amare veramente il tuo prossimo, e se vuoi amare veramente il tuo prossimo devi amare veramente Dio. Affermando ciò dovremmo dire che se sei un padre o una madre, devi comprendere che il comandamento più importante non ti chiede di scegliere tra Dio e tuo figlio, ma ti dice che per amare veramente Dio devi avere un’immensa cura di tuo figlio, e se vuoi amare veramente tuo figlio devi avere un’immensa cura di Dio.

Spendersi per qualcuno, dimenticandosi di Dio significa molto spesso vivere la propria vita in maniera parziale, e quindi vivere destinati al massimo ad esaurire le nostre forze. Se invece tu sei aggrappato a Dio, avrai davvero tutte le forze per dare te stesso a chi ami. Un genitore che prega ha sempre la forza di amare un figlio, anche quando diventa difficile e faticoso. Un genitore che prega al posto di aver cura del figlio non sta in realtà pregando ma è solo ostaggio di una pericolosa tentazione. Questo vale per ogni ambito e situazione della nostra vita. Mai separare il nostro rapporto con Dio con il rapporto verso il nostro prossimo. In questa unità si gioca tutto.

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05 giugno 2024

 
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