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domenica 14 aprile 2024
 

Gesù ci educa ad abitare l’istante presente, a prenderlo sul serio

Mc 1,14-20 - Lunedì della I Settimana del TO (8 gennaio 2024) - 

“Dopo che Giovanni fu arrestato, Gesù si recò nella Galilea predicando il vangelo di Dio e diceva: «Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete al vangelo»”.

Se volessimo attualizzare questa pagina del Vangelo dovremmo dire che le parole con cui Gesù inizia la sua predicazione ci indicano due cose importanti. La prima è che dobbiamo smettere di rimandare ciò che è importante perché tutto ciò che dobbiamo fare è prendere sul serio il presente, ciò che c’è ora, ciò che ci sta innanzi. Infatti passiamo la maggior parte della nostra vita pensando che possiamo permetterci di rimandare perché abbiamo tutta la vita davanti, e poi passiamo un’altra parte della nostra vita stando male perché non abbiamo più il tempo necessario per fare ciò che avremmo dovuto fare a suo tempo. In pratica non siamo mai nel “qui ed ora”. Gesù ci educa ad abitare l’istante presente, a prenderlo sul serio.

E la seconda cosa riguarda la nostra conversione. Troppo spesso pensiamo che convertirsi significa comportarsi bene, ma la vera conversione riguarda innanzitutto il modo di ragionare. Solo chi ragiona bene può anche fare scelte diverse. Un cristiano si converte quando ragiona secondo il Vangelo. E ragionare secondo il Vangelo significa crede letteralmente a ciò che la parola Vangelo significa, cioè “buona notizia”. Chi guarda la propria vita credendo di più al bicchiere mezzo vuoto non ha capito che si è cristiani quando si crede di più al bicchiere mezzo pieno, cioè quando si ha fiducia che il bene è il nostro metro di giudizio vero. Se io credo che Dio mi ama, allora affronto tutto sapendo che Egli ha il potere di ricondurre tutto al Bene, anche la cosa più terribile che può accaderci. Ciò non ci risparmia il dolore ma ci salva perché non ci fa soccombere al buio quando si presenta.

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07 gennaio 2024

 
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