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sabato 13 aprile 2024
 

«Fumare, divertirsi, ubriacarsi, disprezzo per salute e fede... questi adolescenti non credono in nulla»

Caro don Stefano, lavorando in campagna abbiamo assunto per la raccolta breve alcuni ragazzi dai 16 ai 18 anni. Mi ha colpito la loro svogliatezza nel mettersi a disposizione e il non rispetto per la propria vita, la salute, i genitori, il non voler avere un Credo. Fumare, divertirsi, ubriacarsi, forzare le regole date dai genitori... Oggi ho 65 anni, ho avuto due figli, oggi 40enni con famiglia. Sono orgogliosa di loro, se penso però a quanta diffi coltà dovrei oggi affrontare per accompagnarli... Possibile che non abbiamo più esempi adulti da dare?

MARTA

Cara Marta, i ragazzi oggi si trovano di fronte a sfide enormi quanto inedite, che nemmeno il mondo adulto sa come affrontare. Due segni sono l’appiattimento sul presente e il soggettivismo.

Quali sono i luoghi in cui maturano i loro sogni? Una volta c’erano le sedi dei partiti, dei sindacati, delle associazioni. E c’erano gli oratori. Le prime sono praticamente scomparse; i secondi non sono più così centrali nelle loro vite. Tutti sostituiti dai centri commerciali, santuari laici del consumismo, e dai social.  L’uomo ridotto a consumatore non è forse un’invenzione della generazione adulta?

Umberto Galimberti nel libro L’ospite inquietante, il nichilismo e i giovani coglie nella condizione giovanile la dimostrazione della crisi dell’Occidente, in cui le nuove generazioni vivono appiattite nel presente perché non vedono una speranza nel loro futuro, ma piuttosto una minaccia. E sono disperate. Fanno soprattutto scelte individuali, più raramente insieme (i Fridays for future), anche quando si parla di lavoro, in cui godono di meno garanzie di un tempo per un mercato globale (invenzione di noi adulti) che schiaccia l’uomo. Di qui la rassegnazione. E la droga (con l’alcool e le altre dipendenze) per anestetizzarsi. «Vivono di notte perché nessuno li convoca, il denaro diventa l’unica fonte di valori», dice ancora Galimberti. In fondo aveva ragione Platone: si impara per “via erotica”, per amore. Sono solo l’intelligenza (e la fantasia) dell’amore le chances di noi adulti per stare loro vicino. Con gli ingredienti di sempre: ascolto, pazienza, ammonizione, compassione, carità.


20 ottobre 2023

 
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