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Giornalista e docente di Teoria e tecnica dei media all'Università Cattolica

Grande Fratello, una minestra riscaldata

Se per caso – anzi: per audience – il Grande Fratello 2014 chiuderà i battenti prima del previsto, non ci stracceremo le vesti. Piuttosto, potremo sperare che il reality show più famoso del mondo lasci la prima serata del lunedì di Canale 5 e gli altri spazi in palinsesto a disposizione di qualche trasmissione meno dispendiosa ma più utile. O, quanto meno, più divertente.
Pare che gli ascolti non certo esaltanti ottenuti dalle prime puntate della nuova edizione, tornata sui nostri schermi dopo un paio di stagioni di riflessione, abbiano indotto i vertici Mediaset a meditare il grande passo, anticipando ad aprile la fine del programma. Evidentemente il numero 13 che segna l’edizione di quest’anno non ha portato fortuna…

La proposta del Grande Fratello è sul mercato televisivo ormai da quindici anni e, come tutti i format, nonostante qualche piccola variazione si ripete ogni volta con gli stessi ingredienti “di successo”. La trovata fondamentale resta quella di rinchiudere per un certo periodo dentro un grande appartamento un gruppo di concorrenti pronti a farsi spiare 24 su 24 dalle telecamere in cambio della possibilità di vincere 250 mila euro e di una visibilità che, chissà mai, potrebbe portare a una carriera nello show-business.
Sono questi due elementi di richiamo a spiegare l’altissimo numero di aspiranti partecipanti che, anche stavolta, si sono presentati ai provini: più di 350 mila giovani di età compresa fra i 20 e i 36 anni alla spasmodica ricerca di celebrità, seppure momentanea.

Nelle intenzioni della produzione, la ri-partenza di quest’anno avrebbe voluto segnare una sorta di ritorno alle origini, con uno studio completamente nuovo, un’altrettanto nuova “casa” e un’edizione un po’ più breve delle precedenti. Ma, soprattutto, con un cast di partecipanti “al passo con i tempi”, come affermato dalla conduttrice Alessia Marcuzzi, e capace di “raccontare storie vere, difficili, di tutti i giorni, dall’immigrato alla ragazza disabile”.
L’iniziale gruppo dei concorrenti era nutrito e composito: dall'agente pubblicitario all'analista bancario, dalla disoccupata all'indossatrice, dal gestore di un bar all'agente immobiliare, dall'artista del trucco all'ingegnere-dj, dall'assistente alla poltrona del dentista alla studentessa, dal contadino alla promoter di trattamenti estetici. Ma non è bastato a richiamare l’attenzione del pubblico.

Dati i cospicui investimenti e gli introiti pubblicitari legati alla trasmissione, c’è da immaginare che i responsabili della produzione venderanno cara la pelle del Grande Fratello e, prima di decretarne la fine, le tenteranno tutte per risollevare gli ascolti, a partire dal coinvolgimento di alcuni vip che dovrebbero richiamare l’attenzione del pubblico. In ogni caso, una volta finito, per un bel po’ non ne sentiremo la mancanza. O sì?


26 marzo 2014

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