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giovedì 30 giugno 2022
 

I figli, dono di Dio e frutto dell'amore

Caro don Stefano, come docente di religione in una scuola superiore, se i miei alunni avessero fatto un titolo come quello a pagina 40 del n. 19 di Famiglia Cristiana non mi sarebbe piaciuto. Almeno voi non usate il verbo “fare” in riferimento ai figli, come se fosse riferito a costruire qualcosa con le nostre forze. Per noi cristiani i figli sono sempre un dono (mai un diritto) e vengono generati con l’aiuto di Dio. Meglio “Gli italiani non hanno più figli”, no?

PROF. ANDREA ZANELLO - Gallarate

Caro Andrea, il tuo riferimento è al titolo dell’editoriale di Francesco Belletti sulla crisi demografica in Italia che suonava così: «Gli italiani non fanno più figli? Per fortuna c’è chi non si arrende». Quel verbo, “fare”, che critichi in questo contesto, non è da intendere in senso materialistico, ma è... semplicemente e solo un titolo che utilizza un modo di dire comune. Del resto, usando lo stesso ragionamento, il titolo che proponi tu, con l’uso del verbo “avere” (“hanno”), non è certo migliore, perché i figli non “si hanno”, non sono proprietà di nessuno, semplicemente ci sono. I figli, e su questo credo che siamo tutti d’accordo, sono e restano un dono di Dio e sono pur sempre la conseguenza di un atto umano, di amore, libero, tra un uomo e una donna. Dio e uomo, “et...et”


24 maggio 2022

 
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