Contribuisci a mantenere questo sito gratuito

Riusciamo a fornire informazione gratuita grazie alla pubblicità erogata dai nostri partner.
Accettando i consensi richiesti permetti ad i nostri partner di creare un'esperienza personalizzata ed offrirti un miglior servizio.
Avrai comunque la possibilità di revocare il consenso in qualunque momento.

Selezionando 'Accetta tutto', vedrai più spesso annunci su argomenti che ti interessano.
Selezionando 'Accetta solo cookie necessari', vedrai annunci generici non necessariamente attinenti ai tuoi interessi.

logo san paolo
venerdì 19 aprile 2024
 

I figli, dono di Dio e frutto dell'amore

Caro don Stefano, come docente di religione in una scuola superiore, se i miei alunni avessero fatto un titolo come quello a pagina 40 del n. 19 di Famiglia Cristiana non mi sarebbe piaciuto. Almeno voi non usate il verbo “fare” in riferimento ai figli, come se fosse riferito a costruire qualcosa con le nostre forze. Per noi cristiani i figli sono sempre un dono (mai un diritto) e vengono generati con l’aiuto di Dio. Meglio “Gli italiani non hanno più figli”, no?

PROF. ANDREA ZANELLO - Gallarate

Caro Andrea, il tuo riferimento è al titolo dell’editoriale di Francesco Belletti sulla crisi demografica in Italia che suonava così: «Gli italiani non fanno più figli? Per fortuna c’è chi non si arrende». Quel verbo, “fare”, che critichi in questo contesto, non è da intendere in senso materialistico, ma è... semplicemente e solo un titolo che utilizza un modo di dire comune. Del resto, usando lo stesso ragionamento, il titolo che proponi tu, con l’uso del verbo “avere” (“hanno”), non è certo migliore, perché i figli non “si hanno”, non sono proprietà di nessuno, semplicemente ci sono. I figli, e su questo credo che siamo tutti d’accordo, sono e restano un dono di Dio e sono pur sempre la conseguenza di un atto umano, di amore, libero, tra un uomo e una donna. Dio e uomo, “et...et”


24 maggio 2022

 
Pubblicità
Edicola San Paolo