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martedì 16 aprile 2024
 
Le regole del gioco Aggiornamenti rss Elisa Chiari
Giornalista

Ieri la memoria, oggi, domani e sempre l'impegno

«Finché continuerà l'intreccio tra criminalità, politica e burocrazia non vi potrà essere alcuna crescita, manovra economica o di stabilità che tenga». Lo ha detto nei giorni scorsi Pietro Grasso, presidente del Senato, parlando a studenti di scuola secondaria. Sottoscriviamo. Ma chiediamo di più, chiediamo che la consapevolezza che traspare dalle parole si traduca in atti di governo.

Ieri Libera celebrava a Latina la memoria della vittime di mafia, oggi - ma anche ieri, l'altrieri, probabilmente pure domani - la cronaca quotidiana (caso Genovese, caso infrastrutture lombarde...) conferma che l'intreccio è vivo e vegeto. La memoria se non diventa impegno è sterile, serve a zittire la coscienza per un giorno. Pietro Grasso ha tradotto la consapevolezza di cui sopra in un disegno di legge contro corruzione, falso in bilancio, riciclaggio e l'autoriciclaggio. L'ha presentato il 15 marzo del 2013, a quel che se ne sa vagola da un anno nei meandri della Commissione giustizia del Senato.

Mentre l'elenco delle vitttime commemorate da Libera si allunga ogni anno sotto i nostri occhi, mentre la corruzione sperpera denaro pubblico come un tubo che non smette mai di perdere acqua, è troppo chiedere che l'iter parlamentare di quel disegno di legge prenda l'abbrivio e si traduca rapidamente in un contrasto concreto?  

Ps. Quanto ci vorrà perché la riforma del voto di scambio, già approvata in Senato, diventi legge, possibilmente senza significativi stravolgimenti?








24 marzo 2014

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