logo san paolo
lunedì 20 settembre 2021
 

II DOMENICA DI PASQUA (DELLA DIVINA MISERICORDIA) - 27 APRILE 2014

La sera di quel giorno, il primo della settimana, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù, stette in mezzo e disse loro: «Pace a voi!». Detto questo, mostrò loro le mani e il fianco. E i discepoli gioirono al vedere il Signore. Gesù disse loro di nuovo: «Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi».
Giovanni 20,19-3 

IL POTERE DELLA MISERICORDIA CHE TUTTO RINNOVA 

Al mattino di quel primo giorno della settimana Maria di Màgdala trova il sepolcro vuoto. Pietro e Giovanni corrono alla tomba. L’evangelista scrive di aver visto e creduto. Maria, rimasta a piangere all’esterno del sepolcro, è la prima a vedere il Signore risorto: non può tenere per sé la grande novità, ma va a dire ai discepoli di aver visto il Signore. In questo clima, carico di stupore e tensione, nasce la nostra missione ecclesiale. È solo alla sera di quello stesso giorno che la notizia della risurrezione viene spiegata nell’ampiezza del suo significato per l’iniziativa presa dal Signore con un suo gesto e un suo saluto: «Stette in mezzo e disse: “Pace a voi”».

Lo “stare in mezzo” è il gesto di chi chiede attenzione. Anche oggi il Signore “sta in mezzo”, al centro della vita della Chiesa con la Parola e l’Eucaristia. E noi viviamo attorno a lui che parla e agisce, che infonde la speranza più grande, quella della pace, desiderio profondo di ogni uomo. Ma cos’è questa speranza, in che cosa si concretizza? Ci risponde l’apostolo Paolo: «Come Cristo fu risuscitato dai morti per mezzo della gloria del Padre, così anche noi possiamo camminare in una vita nuova» (Rm 6,4).

Questa vita nuova è il frutto dell’aver sperato in lui. Non è vita nuova per chissà quando, ma lo è adesso, è speranza che rinsalda nella libertà di ciascuno il desiderio e l’impegno di una fraternità autentica, pegno di un amore già effuso ma non ancora manifestato nella sua pienezza.

GIOIA CHE SOVRABBONDA.

Ecco: nell’arco di poche ore i discepoli passano dall’essere frastornati all’essere rinfrancati: «Gioirono al vedere il Signore». È una gioia che sovrabbonda perché Gesù “dice di nuovo” il senso della Pasqua e di tutta la sua vita: «Pace a voi». La sua morte non viene vendicata, ma si fa strumento di salvezza, è via verso il perdono, è l’inizio di un modo nuovo di rapportarsi con Dio: è il Dio che dà all’uomo lo “straordinario potere” di perdonare in suo nome. È questo il potere della misericordia che tutto rinnova; è questo il mistero di una gioia così grande che chi non vi prende parte fatica a credere, come accade a Tommaso.

Trascorrono sette giorni prima che Tommaso possa vedere il Signore come gli altri. Mi piace immaginare che in quella settimana tutti noi entriamo nel cenacolo dove ancora risuona il saluto di pace del Signore: ciascun uomo di buona volontà può vedere quale grande amore lo ha attratto a sé e lo ha reso degno della paternità di un Dio che si fa “compagno di strada” perché al cammino quotidiano non manchi la gioiosa speranza di quella novità che non è stata solo promessa, ma mantenuta sino in fondo e continua a farsi concreta possibilità quale ci viene suggerita in ogni gesto e parola del Vangelo.
Spetta a noi la gioiosa obbedienza che ancora salva, libera e fa gioire l’uomo.


23 aprile 2014

I vostri commenti
3
scrivi

Stai visualizzando  dei 3 commenti

    Vedi altri 20 commenti
    Policy sulla pubblicazione dei commenti
    I commenti del sito di Famiglia Cristiana sono premoderati. E non saranno pubblicati qualora:

    • - contengano contenuti ingiuriosi, calunniosi, pornografici verso le persone di cui si parla
    • - siano discriminatori o incitino alla violenza in termini razziali, di genere, di religione, di disabilità
    • - contengano offese all’autore di un articolo o alla testata in generale
    • - la firma sia palesemente una appropriazione di identità altrui (personaggi famosi o di Chiesa)
    • - quando sia offensivo o irrispettoso di un altro lettore o di un suo commento

    Ogni commento lascia la responsabilità individuale in capo a chi lo ha esteso. L’editore si riserva il diritto di cancellare i messaggi che, anche in seguito a una prima pubblicazione, appaiano  - a suo insindacabile giudizio - inaccettabili per la linea editoriale del sito o lesivi della dignità delle persone.
     
    Pubblicità
    Edicola San Paolo
    Collection precedente Collection successiva
    FAMIGLIA CRISTIANA
    € 104,00 € 0,00 - 11%
    CREDERE
    € 88,40 € 57,80 - 35%
    MARIA CON TE
    € 52,00 € 39,90 - 23%
    CUCITO CREATIVO
    € 64,90 € 43,80 - 33%
    FELTRO CREATIVO
    € 23,60 € 18,00 - 24%
    AMEN, LA PAROLA CHE SALVA
    € 46,80 € 38,90 - 17%
    IL GIORNALINO
    € 117,30 € 91,90 - 22%
    BENESSERE
    € 34,80 € 29,90 - 14%
    JESUS
    € 70,80 € 60,80 - 14%
    GBABY
    € 34,80 € 28,80 - 17%
    I LOVE ENGLISH JUNIOR
    € 69,00 € 49,90 - 28%