logo san paolo
giovedì 13 agosto 2020
 
Votantonio Aggiornamenti rss Francesco Anfossi - Votantonio

Il 4 dicembre finisce anche il Pd?

Massimo D'Alema
Massimo D'Alema

Stiamo assistendo alla dissoluzione del Pd? Quello che sta accadendo dentro il Nazareno è uno scontro senza precedenti. Non vi è mai stata una divisione così netta tra i “dem”, tale da portare maggioranza e minoranza del partito su fronti diametralmente opposti. Nonostante le offerte di distensione del segretario-premier Renzi lo scontro resta aperto. La linea del fuoco resta quella del referendum del 4 dicembre. Assisteremo in quel giorno alla fine del Partito Democratico? La minoranza Pd ormai la considera l’ultima occasione per rovesciare l’assetto di potere all’interno del partito. E Renzi, tutto sommato, ha accettato la sfida.  

Se Bersani non intende abbandonare la “Ditta” affermando che devono chiamare l’esercito, D’Alema lo attacca proprio in veste di sostenitore del si al referendum: "Per il 'sì' c'è uno schieramento abbastanza vasto, minaccioso, che lancia insulti che non dovrebbero appartenere al confronto cui siamo chiamati, alimentando un clima di paura e intimidazione da far sentire in colpa chi è per il no come se portasse il Paese verso il baratro", ha detto nel corso di un incontro organizzato dai sostenitore del no alle riforme. E di questo schieramento, sostiene, fa parte un "blocco di potere", compresa buona parte del "sistema dell'informazione". Fatto sta che si sono rovesciati gli schieramenti del Patto del Nazareno, che videro un'intesa politica tra Renzi e Berlusconi. Ora da una parte ci sono Renzi e Alfano, dall’altra la minoranza Dem alleata – di fatto -  con Forza Italia e i Cinque Stelle. Basta vedere il parterre degli invitati-alleati all’iniziativa di D’Alema, che aveva accanto Quagliarello: accanto all'ex presidente della Camera, Gianfranco Fini, sedeva Stefano Rodotà. Più in disparte i deputati della minoranza Pd, Davide Zoggia e Danilo Leva. Poi il capogruppo della Lega alla Camera, Massimo Fedriga e il deputato del Carroccio, Giancarlo Giorgetti. E, ancora: Pippo Civati di Possibile, Renato Brunetta e Paolo Romani di Forza Italia. Tutti uniti nel voler rottamare il rottamatore. E anche nel caso si verificasse una scissione, con la fuoriuscita nella minoranza dem, il Pd non sarebbe più il Pd, sarebbe il Partito di Matteo Renzi.


12 ottobre 2016

Discussione collegata
I vostri commenti
8
scrivi

Stai visualizzando  dei 8 commenti

    Vedi altri 20 commenti
    Policy sulla pubblicazione dei commenti
    I commenti del sito di Famiglia Cristiana sono premoderati. E non saranno pubblicati qualora:

    • - contengano contenuti ingiuriosi, calunniosi, pornografici verso le persone di cui si parla
    • - siano discriminatori o incitino alla violenza in termini razziali, di genere, di religione, di disabilità
    • - contengano offese all’autore di un articolo o alla testata in generale
    • - la firma sia palesemente una appropriazione di identità altrui (personaggi famosi o di Chiesa)
    • - quando sia offensivo o irrispettoso di un altro lettore o di un suo commento

    Ogni commento lascia la responsabilità individuale in capo a chi lo ha esteso. L’editore si riserva il diritto di cancellare i messaggi che, anche in seguito a una prima pubblicazione, appaiano  - a suo insindacabile giudizio - inaccettabili per la linea editoriale del sito o lesivi della dignità delle persone.
     
    Pubblicità
    Edicola San Paolo
    Collection precedente Collection successiva
    FAMIGLIA CRISTIANA
    € 104,00 € 92,90 - 11%
    CREDERE
    € 88,40 € 0,00 - 35%
    MARIA CON TE
    € 52,00 € 39,90 - 23%
    CUCITO CREATIVO
    € 64,90 € 43,80 - 33%
    FELTRO CREATIVO
    € 23,60 € 18,00 - 24%
    AMEN, LA PAROLA CHE SALVA
    € 46,80 € 38,90 - 17%
    IL GIORNALINO
    € 117,30 € 91,90 - 22%
    BENESSERE
    € 34,80 € 29,90 - 14%
    JESUS
    € 70,80 € 60,80 - 14%
    GBABY
    € 34,80 € 28,80 - 17%
    GBABY
    € 69,60 € 49,80 - 28%