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domenica 27 novembre 2022
 
I consigli salute di BenEssere Aggiornamenti rss BenEssere / La salute con l'anima a cura di Giuseppe Altamore

Il senso della festa di Natale: oltre i simboli ormai profani

Racconta il cardinale Gianfranco Ravasi: «Un uomo bussò alla porta del paradiso. Chi sei? gli fu chiesto dall’interno. Sono un ebreo, rispose. La porta rimase chiusa. Bussò ancora e disse: Sono un cristiano. Ma la porta rimase ancora chiusa.

L’uomo bussò per la terza volta e gli fu chiesto ancora: Chi sei? Sono un musulmano. Ma la porta non si aprì. Bussò ancora. Chi sei? gli chiesero. Sono un’anima pura, disse. E la porta si spalancò». La parabola è estratta dagli scritti del mistico e poeta musulmano Mansur al-Hallaj (8580922), che morì prima crocifisso e poi decapitato, lasciando dietro di sé una straordinaria testimonianza di fede e di amore. Possiamo collegare queste parole con il periodo dell’Avvento?

Ormai il Natale è colmo di simboli profani che sembrano aver soppiantato la tradizione cristiana del presepe. La corsa ai regali e la febbre consumistica hanno finito per sostituire il significato più profondo della festa. Una banale e stanca esteriorità sembra aver invaso le nostre coscienze, fino a sopire profondamente la spiritualità legata alla nascita di Gesù. Eppure, in ciascuno di noi c’è una scintilla divina che ci accompagnerà sempre e comunque.

Il Natale, magari vissuto con sobrietà, potrebbe essere l’occasione per far risplendere quella scintilla, la nostra unica risorsa anche nei momenti più bui. Cerchiamo di essere anime pure rischiarate dalla Vera Luce che illumina e salva.

Buon Natale, cari lettori e care lettrici


17 novembre 2022

 
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