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domenica 14 aprile 2024
 

Il sesso in Tv ci rende tutti guardoni da divano

Caro don Antonio, volevo condividere con lei il mio disgusto per la fiction La porta rossa su Rai 2. La trama era interessante e coinvolgente, ma perché inserire scene con rapporti sessuali espliciti o con attori nudi? Parliamo tanto della violenza sulle donne, ma obbligarne una a mettersi in mostra perché così recita il copione non è violenza? Non hanno una dignità?

Io reputo che il corpo di ogni persona vada rispettato, e penso anche all’amarezza dei familiari di questi attori nel vedere la propria mamma o moglie in atteggiamenti che dovrebbero essere intimi e riservati. Tra l’altro, non sono per niente necessarie queste scene, agli spettatori basta un bacio per vedere se i personaggi sono innamorati o se si fanno le corna.

Una volta al cinema esisteva il «vietato ai minori di 14 anni», ora ogni cosa va bene per tutte le età; un guardone sembrava un mostro, adesso nei nostri divani lo siamo tutti. Quando arrivano queste scene, giro canale. Cari registi e sceneggiatori, non sta qui la vostra bravura nel fare un fi€lm.

CINZIA GOBBO

Cara Cinzia, della serie televisiva La porta rossa abbiamo parlato anche sulla rivista, intervistando la giovane Valentina Romani. È la storia di un commissario ucciso da un killer che dall’aldilà cerca di salvare la moglie da molti pericoli. Non ho visto la fiction (anche perché non guardo quasi mai la Tv), ma mi dispiace per quello che scrivi. Purtroppo, quando si tratta di una serie, è impossibile sapere prima tutti i particolari che verranno mandati in onda. Condivido, comunque, la tua opinione e mi chiedo: ma davvero le scene di sesso fanno alzare l’audience e spingono più persone a guardare un programma? A me pare che sia vero il contrario e faccio mia la tua protesta e il tuo appello, Cinzia. Magari qualche responsabile di rete potrà rifletterci.


30 marzo 2017

 
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