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sabato 04 dicembre 2021
 

Il silenzio di Dio

L’esperienza di una malattia in famiglia ti insegna a ridimensionare tante cose. Soprattutto il modo di vivere. Ma c’è un’altra cosa che considero sempre con stupore: il silenzio di Dio. Quando entro in chiesa, guardo il crocifisso e mi sento immersa in un silenzio avvolgente. Fuori c’è chi si affanna, piange, gioisce, lavora, si dispera o è in pace con sé stesso. Non so cosa sia la fede. E non ho mai chiesto un miracolo. Ho capito che ero impotente di fronte alla malattia di una persona amata. Mi sono affidata a Dio. Lui è sempre lì, vicino a chi soffre. Io ho creduto alla promessa della vita eterna. E le promesse vanno mantenute. Quel che doniamo ci verrà restituito in abbondanza.
Simona

La malattia, spesso, è il momento della verità. Dove quel che conta è ciò che sei. Tutto il resto, dai soldi ai successi, svanisce come neve al sole. La vera ricchezza è quella interiore, che non ha prezzo. Tu dici di non sapere cos’è la fede, ma ci dai una lezione di come viverla. Anche quando è messa duramente alla prova. Come l’esperienza della “notte buia” di tanti mistici e anche di Madre Teresa di Calcutta. La luce arriva dall’abbandono totale in chi abbiamo posto la fiducia e nel donarsi agli altri. «C’è più gioia nel dare che nel ricevere »: parole del Signore che non trovano, però, il dovuto consenso in una società sempre più egoista.


11 ottobre 2011

 
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