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lunedì 23 maggio 2022
 
Cibo e Salute Aggiornamenti rss Giorgio Calabrese
Nutrizionista dell'Università Cattolica

Integratori alimentari da usare con cautela

Alla fine qualche guru ci convincerà che la spesa dovremmo farla nei negozi di dietetica o nelle parafarmacie, per sostituire i gustosi alimenti di ogni giorno con pillole e polverine di integratori alimentari, per appagare i desideri dei produttori. È giusto, quindi, chiedersi se si tratta di elementi utili alla salute o se sono solo smarts di moda che incrementano i  bilanci economici delle multinazionali produttrici.
Che cosa si intende per integratori  alimentari? Sono prodotti composti da varie fonti concentrate di nutrienti, addizionati ad altri ingredienti, e vengono commercializzati con un dosaggio più o meno equilibrato. Tra i vari componenti possiamo trovare vitamine, sali minerali, amminoacidi, acidi grassi essenziali, fibre vegetali, vari tipi di estratti vegetali e altro ancora. Gli integratori si  comprano ovunque per cui, vista la facilità di approvvigionamento, nessuno riflette sugli effetti dannosi alla salute. È necessario, infatti, fissare i livelli massimi di assunzione delle singole unità di prodotto, per questo l’etichettatura diventa elemento importante per  consentire di assumere dosi corrette. Non si può permettere ai consumatori di autogestirsi
e di acquistare gli integratori come normale cibo da supermercato. Bisogna considerarli alla stregua di medicine, per cui è necessaria la prescrizione con ricetta e inoltre la vendita deve essere riservata solo alle farmacie, dove il farmacista può almeno consigliare. Troppo spesso si compra attratti da notizie assemblate qua e là, per cui ci si convince che gli  integratori funzionano meglio se introdotti a dosaggio molto alto; niente di più errato!  Facciamo un esempio: l’esagerata introduzione di pillole contenenti Vitamina A può portare a un apparente stato di ittero (pelle molto gialla). Sono quindi proprio essenziali questi integratori? Forse in alcuni casi, per il resto meglio il cibo, che dà più soddisfazione.


04 gennaio 2011

 
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