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mercoledì 22 settembre 2021
 

Israele, gli ultraortodossi e la leva (2)

Il ministro Yair Lapid (Reuters).
Il ministro Yair Lapid (Reuters).

Su questo tema si era molto impegnato Yair Lapid, ex giornalista Tv, ora ministro delle Finanze nonché leader del partito Yesh Atid. E il 20 febbraio la Knesset, il Parlamento di Israele, ha finalmente approvato la legge detta “condivisione del peso”, proprio perché diretta a “spalmare” in modo più equo e su tutta la popolazione le diverse fatiche, a partire dal servizio militare. Durante la campagna elettorale, Lapid aveva promesso che sarebbe stato chiamato alla leva ogni diciottenne maschio. E dopo il 20 febbraio, le diverse organizzazioni e partiti che rappresentano gli ebrei ultraortodossi hanno gridato allo scandalo e alla persecuzione.

In realtà, molti sospettano che si tratti di un gioco delle parti. Gli ultraortodossi avevano molto combattuto per portare a casa due risultati: l’innalzamento dell’età fino alla quale  gli studenti delle scuole religiose possono rinviare il servizio militare; e un arruolamento non universale ma regolato da ben precise quote. Hanno ottenuto l’una e l’altra cosa. Gli studenti ultraortodossi potranno rinviare la leva fino all’età di 26 anni, e l’arruolamento procederà per quote stabilite di leva in leva dal Governo.  

Qualcuno ha già fatto i conti. Nel 2017 (primo anno di applicazione della legge) saranno arruolati 5.200 ragazzi ultraortodossi. Sembra un gran risultato, circa il 70%, visto che i “coscritti” sarebbero poco più di 8 mila per quella singola leva. Nel frattempo, però, si è accumulato un serbatoio di giovani ultraortodossi in età di leva di diverse decine di migliaia di individui, il che fa scendere la percentuale dei “chiamati” a un ridicolo 7%.

Così Lapid può cantare vittoria. La legge è stata approvata e l’opinione pubblica può pensare che a una maggiore “condivisione del peso” si sia in effetti arrivati. E agli ultraortodossi sta benissimo lamentarsi come se fossero stati sconfitti: ci sono voluti molti anni per arrivare a questa legge, figuriamoci se in tempi brevi si potrà arrivare a una legge più severa.

(2.fine)

Questi e altri temi di esteri anche su fulvioscaglione.com

26 febbraio 2014

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