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sabato 20 aprile 2024
 
Le regole del gioco Aggiornamenti rss Elisa Chiari
Giornalista

L'altra Milano

Due sere fa al Teatro Carcano davanti a un centinaio scarso di milanesi, raccolti sul palco, per non annegare in una sala troppo grande, un dibattito pubblico, in tema di “Lombardia tra nuova criminalità e vecchia corruzione. Che fare?”. Uno stile diversissimo da quello in voga in Tv dove l’aggressività regna sovrana.

Lì no, regnavano il confronto pacato e la voglia di capire. Seduti uno accanto all’altro Umberto Ambrosoli, avvocato e consigliere regionale in Lombardia, Michele Polo professore di Economia politica alla Bocconi, Elena Granata del Politecnico di Milano, Giorgio Meletti presidente di Confartigianato, moderati da Andrea Boitani docente alla Cattolica. Non uno che abbia fatto sconti corporativi alla propria categoria, non uno che abbia detto: «No, noi non c’entriamo» e passato la patata bollente a qualcun altro. Non uno che abbia cercato una buona scusa per dare al proprio mondo l’alibi per voltarsi di là. Si capiva che a tratti, nel vedere nel lavoro quotidiano altri che si voltavano, hanno fatto tutti l’esperienza della solitudine. Eppure non sembravano rassegnati, anzi.

E quelli che ascoltavano non si sono alzati sconfortati dalla serata e dal suo tema improbo. Preoccupati sì, come non esserlo? Eppure rinfrancati nel prendere atto che, magari  in ombra, oscurata dai riflettori sempre puntati sugli urlatori e sui disfattisti, un’altra Milano e dunque un'altra Italia è possibile, nel lavoro, nella società civile, nell’università, nelle professioni, nella politica. Anzi esiste e si sforza di tessere giorno per giorno una tela sana. Finché c’è, finché qualcuno la ascolta, finché uno studente, un ragazzo, un cittadino raccoglie il messaggio, sopravvive la speranza che quel piccolo fiume carsico riemerga all’aperto, cresca e trascini. 

 


02 aprile 2014

 
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