logo san paolo
martedì 28 giugno 2022
 

La Chiesa testimonia il Vangelo

Le scrivo a proposito dell’articolo “Cristiani perseguitati, la Cei accusa l’Europa: indifferente” (FC n. 32/2014). Ma non c’è giustizia senza verità. Infatti, non si accenna mai che i cristiani non sono perseguitati per la loro fede, ma perché in tempi passati hanno commesso molti errori. Nelle missioni venivano aiutati solo i credenti, gli altri dovevano prima convertirsi al cristianesimo. I cristiani erano una comunità ricca e privilegiata, vicina ai poteri forti e ai potenti. Ecco le ragioni delle persecuzioni: la storia presenta sempre il conto. Questo è quanto ricordo io. Le sarei grata se potesse chiarirmi come sono andate realmente le cose. Se non si riconoscono i propri errori non si può dialogare con nessuno.

ANNA L

La Chiesa dialoga con tutti proprio perché, contrariamente ad altri, ha saputo riconoscere gli errori del passato. Se ne sono fatti portavoce Giovanni Paolo II in occasione del Giubileo del Duemila e, più di recente, anche papa Francesco. Ma ci riferiamo a questioni di portata storica come le Crociate, l’Inquisizione, le Guerre di religione ecc., che riguardano il passato. Oggi, la Chiesa si distingue ovunque per la sua azione solidale nei confronti di tutti, senza distinzione di appartenenza religiosa. Non fa opera di proselitismo, ma testimonia Cristo e il Vangelo.


04 settembre 2014

I vostri commenti
5

Stai visualizzando  dei 5 commenti

    Vedi altri 20 commenti
    Policy sulla pubblicazione dei commenti
    I commenti del sito di Famiglia Cristiana sono premoderati. E non saranno pubblicati qualora:

    • - contengano contenuti ingiuriosi, calunniosi, pornografici verso le persone di cui si parla
    • - siano discriminatori o incitino alla violenza in termini razziali, di genere, di religione, di disabilità
    • - contengano offese all’autore di un articolo o alla testata in generale
    • - la firma sia palesemente una appropriazione di identità altrui (personaggi famosi o di Chiesa)
    • - quando sia offensivo o irrispettoso di un altro lettore o di un suo commento

    Ogni commento lascia la responsabilità individuale in capo a chi lo ha esteso. L’editore si riserva il diritto di cancellare i messaggi che, anche in seguito a una prima pubblicazione, appaiano  - a suo insindacabile giudizio - inaccettabili per la linea editoriale del sito o lesivi della dignità delle persone.
     
    Pubblicità
    Edicola San Paolo