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domenica 14 agosto 2022
 
I consigli salute di BenEssere Aggiornamenti rss BenEssere / La salute con l'anima a cura di Giuseppe Altamore

La dieta contro i radicali liberi

I radicali liberi dell’ossigeno sono l’inevitabile “scotto”che bisogna pagare per respirare», spiega il dottor Andrea Ghiselli, dirigente presso l’Istituto nazionale di ricerca per gli alimentie la nutrizione. «L’uomo (così come tutte le specie viventi) ha imparato a vivere in un’atmosfera ricca di ossigeno, molecola in sé tossica, ma anche essenziale per la vita. Dall’ossigeno infatti si trae l’energia necessaria per vivere. Durante il metabolismo però, si formano inevitabilmente i radicali liberi che conducono all’invecchiamento».

I radicali liberi sono molecole estremamente reattive perché sono “a caccia”di un elettrone per raggiungere uno stato di stabilità. La sottrazione di un elettrone si definisce in termini biochimici ossidazione, mentre i fattori che impediscono tale fenomeno sono indicati come agenti antiossidanti. In che modo possiamo contrastare lo sviluppo dei radicali liberi? «Ci sono duemodi: cercando di produrne di meno eaumentando le difese antiossidanti. Perprodurne di meno, uno dei sistemi migliori è mangiare di meno», aggiunge il dottor Ghiselli. «Proprio durante il processo che porta alla produzione di energia tramite l’ossidazione del cibo si formano, infatti, i radicali liberi.

Quindi mangiare alimenti che abbiano in sé tantissimi nutrienti e poche calorie: frutta e verdura. Un secondo modo è quello di consumare alimenti poco grassi: è infatti il grasso, soprattutto quello ossidato durante i processi di trasformazione e cottura a rappresentare il maggior pericolo per la produzione di radicali liberi. Un migliore substrato per la produzione di“energia pulita” sono i carboidrati. Finché non si eccede, però, poiché l’eccesso di carboidrati può comunque stimolare la produzione di radicali liberi.

La restrizione calorica, il peso corporeo basso eil consumo di frutta e verdura sono trecondizioni che accomunano le popo-lazioni più longeve del mondo».L’altro sistema per tenere sotto controlloi radicali liberi è quello di aumentarele difese antiossidanti. Ma come? «L’organismo umano ha un eccellente sistema di difesa antiossidante, costituito da tre enzimi: superossido dismutali,catalasi e glutatione perossidasi», chiarisce il dottor Ghiselli. «Ovviamente ce ne sono molti altri, ma su questi tre si basa essenzialmente la capacità di difesa di un individuo, tanto è vero che maggiore è la presenza di questi enzimi nei differenti animali, maggiore è la loro aspettativa di vita. Il corredo enzimatico è determinato dalla specie e quindi dal corredo genetico, ma possiamo fare qualcosa per aumentarlo: l’attività fisica.

L’attività fisica espone a un flusso aumentato di radicali liberi dell’ossigeno e questo flusso aumentato stimola la produzione degli enzimi antiossidanti così come avviene per qualsiasi altroenzima. Però l’attività fisica dev’essere costante e moderata, non eccessiva (gli sportivi agonistici non sono un esempio di longevità)».Quale può essere una “dieta” antiossidante? «Più che una dieta, parlerei di un vero e proprio stile di vita», concludeGhiselli. «Ciò che rallenta l’invecchiamento è assumere poche calorie, tanta frutta e ortaggi, oltre un chilo ogni giorno, pochi prodotti animali ed effettuare una moderata attività fisica. Ovviamente, fumo di sigaretta, alcol o particolar itipi di farmaci non allungano certamentela vita».


26 luglio 2013

 
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