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martedì 07 dicembre 2021
 

La presenza dei cattolici nei partiti

Operazioni di voto durante il ballotaggio per il Sindaco di Roma alle comunali 2021 (foto ANSA)
Operazioni di voto durante il ballotaggio per il Sindaco di Roma alle comunali 2021 (foto ANSA)

Egregio direttore, dopo le elezioni per l’ennesima volta si parla di cristiani in politica. C’è un disagio evidente tra quanti militano nei partiti di sinistra e di destra. Mi sembra che da un po’ di tempo si stia facendo “melina”. Ci si passa e ripassa la palla del problema, ma nessuno si butta a fare qualcosa di fantasioso e nuovo che sblocchi la situazione. Perché nel sindacato è possibile lavorare assieme e nella politica no? Si auspicano luoghi nuovi e altrove, ma dove? E chi li deve ricercare e l’esploratore avrà il mandato da chi? I partiti attuali in Parlamento sono così tutti inospitali? Sto pensando al partito di Italia viva, per esempio: anche lì ci sono politici che vengono dal mondo cattolico, perché questo partito non si decide a “virare” decisamente e a diventare una casa dove sia possibile portare avanti laicamente la dottrina sociale della Chiesa? Sarebbe interessante fare un giro nei partiti e sentire le loro posizioni. Chiedendo: ma i cattolici sono solo buoni come portatori di voti? Con questo andazzo di fare politica ondivaga e chiacchierona, fra poco saranno gli elettori a dire ai partiti «Ciao, ciao» prima di recarsi alle urne.

FRANCESCO FERRARI - Merate (Lc)

Ci può essere un unico partito che porti avanti la dottrina sociale della Chiesa? Non mancano i tentativi, ma probabilmente i cattolici non sono più così appetibili, nemmeno come portatori di voti. L’andazzo attuale dei partiti, in realtà, e purtroppo, spinge molti a dire «Ciao, ciao» alle stesse urne. Come prova il crescente astensionismo. In realtà, il tema dei cristiani in politica è controverso. Una possibile soluzione prescinde dai partiti, almeno in prima istanza. E consiste nell’impegno, che oggi non manca, in quella che è la “vera politica”, cioè un lavoro concreto, dal basso, a favore degli altri, dei cittadini e dell’intera società. L’impegno sociale dei cristiani, a tutti i livelli, compresa l’attenzione agli ultimi e ai bisognosi, la cura educativa, l’attenzione per l’ambiente, è la prima forma di politica, è quell’humus da cui possono nascere politici che abbiano a cuore il bene comune, che cerchino il dialogo e si diano da fare per gli altri. Partendo dalle amministrazioni locali per arrivare con questo spirito a lavorare nelle diverse realtà istituzionali del Paese.


21 ottobre 2021

 
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