logo san paolo
mercoledì 18 maggio 2022
 
Le regole del gioco Aggiornamenti rss Elisa Chiari
Giornalista

La vecchia storia del giudice criptocomunista

Ansa
Ansa

La storiella del giudice comunista è antica, molto più di come la ricordiamo. Leggete qui:

«Allora il miliardario redarguisce severamente il difensore: "Avvocato,
gliel’ho già detto, questa istruttoria che continua è uno sconcio. Glielo faccia intendere al giudice istruttore: la nostra famiglia non guarda a spese».
L’avvocato non sa come spiegargli che la giustizia non è una merce in vendita: quel giudice istruttore è una persona perbene…".
Allora il cliente salta su sdegnato: "Ho capito, ho capito, lei non me lo vuol confessare: abbiamo avuto la sfortuna di cadere in mano di un giudice criptocomunista"(Piero Calamandrei, Elogio dei giudici scritto da un avvocato, 1956).


Ufficio del giudice istruttore a parte, soppresso dal Codice di procedura penale del 1989, non è che si sia cambiato molto. La realtà, 57 anni dopo, somiglia all'apologo in peggio: il miliardario qualche anno fa un giudice   l'ha pagato davvero e l'avvocato ha passato la mazzetta. Poi altri giudici, parecchi (penali e civili), non disposti a vender l'anima, hanno svelato il mercimonio, i suoi antefatti e le sue conseguenze. E ora, pagano la colpa di aver fatto il loro dovere, prendendo di comunisti a reti unificate in Tv, da un condannato.

E poi dicono che non siamo un Paese liberale.


18 settembre 2013

Discussione collegata
I vostri commenti
4

Stai visualizzando  dei 4 commenti

    Vedi altri 20 commenti
    Policy sulla pubblicazione dei commenti
    I commenti del sito di Famiglia Cristiana sono premoderati. E non saranno pubblicati qualora:

    • - contengano contenuti ingiuriosi, calunniosi, pornografici verso le persone di cui si parla
    • - siano discriminatori o incitino alla violenza in termini razziali, di genere, di religione, di disabilità
    • - contengano offese all’autore di un articolo o alla testata in generale
    • - la firma sia palesemente una appropriazione di identità altrui (personaggi famosi o di Chiesa)
    • - quando sia offensivo o irrispettoso di un altro lettore o di un suo commento

    Ogni commento lascia la responsabilità individuale in capo a chi lo ha esteso. L’editore si riserva il diritto di cancellare i messaggi che, anche in seguito a una prima pubblicazione, appaiano  - a suo insindacabile giudizio - inaccettabili per la linea editoriale del sito o lesivi della dignità delle persone.
     
    Pubblicità
    Edicola San Paolo