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venerdì 20 maggio 2022
 
Cibo e Salute Aggiornamenti rss Giorgio Calabrese
Nutrizionista dell'Università Cattolica

Le etichette sui cibi ci raccontano

Per mettere in vendita un alimento oggi è necessario far conoscere i singoli ingredienti e la loro composizione nutrizionale, comprese le calorie fornite. Il Parlamento europeo  recentemente si è espresso sulle etichette e ha dato l’ok ai profili nutrizionali con l’obbligo dell’indicazione delle quantità di grassi, acidi grassi saturi, zuccheri e sale e si richiedono però anche indicazioni su proteine, carboidrati, fibre, grassi trans-naturali e artificiali. Tali informazioni devono essere indicate su 100 grammi o milligrammi e, per assicurarne la  leggibilità, devono avere caratteri di dimensione e stile precisi.
I vari deputati hanno  proposto anche l’estensione dell’etichettatura obbligatoria sul Paese d’origine, oggi in  vigore solo per alcuni alimenti, a tutti i tipi di carne, pollame, prodotti lattiero-caseari, e  altri composti da un unico ingrediente. Per carne, pollame e pesce, l’etichettatura sul  Paese d’origine deve essere disposta anche quando sono utilizzati come ingrediente in  cibi trasformati.


CARNE E POLLAME, CONTA IL LUOGO DI ORIGINE

Per la carne e il pollame, l’indicazione di origine può essere fornita in rapporto a un unico luogo solo nel caso in cui gli animali siano nati, allevati e macellati nello stesso Paese. Per le carni e gli alimenti contenenti carne, il Paese di origine è definito come il luogo nel quale l’animale è nato, è stato allevato per la maggior parte della sua vita ed è stato macellato.


04 gennaio 2011

 
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