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lunedì 23 maggio 2022
 

Lieberman prosciolto, Israele lo aspetta

Avigdor Lieberman prega al Muro del Pianto dopo essere stato prosciolto dalle accuse di corruzione (Reuters).
Avigdor Lieberman prega al Muro del Pianto dopo essere stato prosciolto dalle accuse di corruzione (Reuters).

Avigdor Lieberman, 55 anni, leader del partito Israel Beitenu (Israele la nostra casa), uno dei politici israeliani più controversi, è stato ieri prosciolto da tutte le accuse di corruzione e potrà quindi ritornare alla politica. Anzi, il primo ministro Benjamin "Bibi" Netanyahu, che con Lieberman aveva formato la coalizione politica vincente delle più recenti elezioni e che ha mantenuto l'interim del ministero degli Esteri in precedenza occupato proprio da Lieberman, si è affrettato si è affrettato ad annunciare il suo ritorno nel Governo.

Nato in Moldavia nel 1958, Lieberman emigrò in Israele all'età di vent'anni. Ha cominciato a farsi un nome in politica negli anni Novanta, quando fu prima direttore generale del partito Likud e poi capo di gabinetto di Netanyahu (1996-1997), allora al suo primo mandato di premier. Poi la fondazione di Israel Beitenu e la costante ascesa nel favore degli elettori, fino ai 15 seggi conquistati con le elezioni del 2009.

Noto per le sue posizioni intransigenti (eufemismo) nei confronti degli arabi, Lieberman è però stato capace anche di posizioni sorprendenti. Nel 2013, quando furono ufficialmente sollevate le accuse nei suoi confronti, diede le dimissioni e rinunciò all'immunità parlamentare, convinto di potersi difendere come un comune cittadino. Il suo proscioglimento, e quindi il suo ritorno sulla scena pubblica, possono portare a grosse novità in Israele.

Lieberman è forse il primo protagonista della scena politica che non mimetizza ma, al contrario, esalta la propria natura di ebreo immigrato e originario di un altro Paese. Il suo bacino elettorale naturale è il milione e più di cittadini ex sovietici immigrati negli anni Novanta, che apprezzano la sua "linea dura" e, nel contempo, gradiscano il suo ancoraggio allo stile e alle abitudini politiche dell'ex madre patria. Anche il partito di Lieberman, Israel Beitenu (Israele la nostra casa), mima nel nome un partito russo conservatore e moderatamente nazionalista, Nash Dom - Rossija (Russia la nostra casa) che ebbe molta fortuna appunto negli anni Novanta, queli della grande emigrazione verso Israele.

Il ritorno di Lieberman è certamente una buona notizia per Netanyahu, che ritrova un alleato decisivo. Ma non è detto che lo sia altrettanto per la coalizione, i cui rapporti di forza potrebbero cambiare in misura anche sensibile. E ricordando quanto Lieberman fosse sgradito e osteggiato all'estero nel suo ruolo di ministro degli Esteri, non è difficile prevedere tempi un po' agitati.

Questi e altri temi di esteri anche su fulvioscaglione.com

06 novembre 2013

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