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sabato 25 giugno 2022
 

Lo sfarzo nella Chiesa

Sono tra coloro che non riescono ad affermare la propria fede debole senza incredulità e dubbi. Il dolore quasi insopportabile di sciagure, di figli strappati alla vita precocemente dalla malattia o dalla brutalità, di orrori compiuti da uomini verso altri esseri umani, mi pongono tanti interrogativi. Mi disturbano anche i cerimoniali, gli addobbi, gli sfarzi, i riti solenni che la Chiesa usa praticare. Li vedo stridere con l’essenzialità evangelica. Mi fanno sentire spettatore di eventi scollegati con la realtà quotidiana. Preferirei riti e abiti semplici, sobri, se non poveri. Gli scandali dovuti a innumerevoli casi di pedofilia e a quelli finanziari, contribuiscono a gettare discredito sulla Chiesa, soprattutto perché le parole di autocritica e la richiesta di scuse paiono arrivare tardivamente. E ancora debolmente. Si predica una morale rigida, si esalta la famiglia e si tace su condotte devianti gravi e dannose. Tutto ciò alimenta un certo comprensibile anticlericalismo, ma mette in difficoltà la nostra debole fede di credenti.

Manlio R.

La testimonianza della Chiesa è spesso offuscata da stili di vita poco sobri. O da scandali che coinvolgono preti e vescovi, che vengono meno al loro impegno di consacrazione a Dio. Cedono alla debolezza della “carne” o alle sirene del successo e dei soldi. Ciò non inficia affatto il messaggio evangelico. Anche se questi episodi vengono enfatizzati da giornali e Tv, che amano i pettegolezzi sugli uomini di Chiesa. E danno l’idea che tutta l’istituzione ecclesiale sia corrotta e perversa. È vero che un albero che cade fa più rumore di una foresta che cresce, ma nel mondo centinaia di cristiani muoiono martiri per la fede. Ma non fanno notizia.


21 agosto 2012

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