logo san paolo
domenica 05 dicembre 2021
 
Rito ambrosiano Aggiornamenti rss Padre Giulio Michelini

Lunedì 15 agosto - Solennità dell’Assunzione della Beata Vergine Maria

 

Lettura del Vangelo secondo Luca (1,39-55)

In quei giorni Maria si alzò e andò in fretta verso la regione montuosa, in una città di Giuda. Entrata nella casa di Zaccaria, salutò Elisabetta. Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino sussultò nel suo grembo. Elisabetta fu colmata di Spirito Santo ed esclamò a gran voce: «Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! A che cosa devo che la madre del mio Signore venga da me? Ecco, appena il tuo saluto è giunto ai miei orecchi, il bambino ha sussultato di gioia nel mio grembo. E beata colei che ha creduto nell’adempimento di ciò che il Signore le ha detto».

Allora Maria disse:

«L’anima mia magnifica il Signore

e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,

perché ha guardato l’umiltà della sua serva.

D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.

Grandi cose ha fatto per me l’Onnipotente

e Santo è il suo nome;

di generazione in generazione la sua misericordia

per quelli che lo temono.

Ha spiegato la potenza del suo braccio,

ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;

ha rovesciato i potenti dai troni,

ha innalzato gli umili;

ha ricolmato di beni gli affamati,

ha rimandato i ricchi a mani vuote.

Ha soccorso Israele, suo servo,

ricordandosi della sua misericordia,

come aveva detto ai nostri padri,

per Abramo e la sua discendenza, per sempre».

 

Dalla Parola alla vita

L’Assunzione della Vergine Maria ci fa ascoltare oggi il Magnificat, nel cuore dell’estate. In questi giorni, che per molti rappresentano un tempo di vacanza e di riposo, il cantico di Maria ci ricorda che c’è un riposo che viene da Dio, che innalza gli umili, ricolma di beni gli affamati, soccorre il suo popolo ricordandosi della sua misericordia. «Solo in Dio riposa l’anima mia», prega il Salmo 61 (62). Tanto ora, nella storia attuale, quanto nella storia futura che ci attende. Oggi infatti, celebrando l’Assunzione della Madre di Dio, la contempliamo già accolta nel riposo di Dio, nella vita eterna. Lei gode già di quel riposo nel quale anche noi siamo destinati a entrare (Ebrei 3-4). Il Magnificat che Maria ha cantato nel corso della sua vicenda storica, ora lo canta in modo pieno presso il trono di Dio. Da quel trono Dio rovescia i potenti per innalzarvi gli umili: tutti coloro, cioè, che sanno che Dio fa grandi cose proprio in coloro e attraverso coloro che sono nulla agli occhi del mondo.

Questa festa può allora ricordarci, mentre molti sono in vacanza, che tanti altri non possono concedersi riposo, perché poveri, umiliati, oppressi. Maria ci annuncia che sono proprio loro quei poveri e quegli umili che Dio custodisce nel suo sguardo. E ci chiede di farlo a nostra volta, perché si riposa anche così: nei gesti di misericordia e di compassione che diventiamo capaci di compiere verso gli altri.

Commento di fratel Luca Fallica

 


10 agosto 2016

 
Pubblicità
Edicola San Paolo