logo san paolo
domenica 03 marzo 2024
 

Lunedì 15 marzo 2021 (Lunedì della IV settimana di Quaresima)

Prima Lettura

Dal libro del profeta Isaìa Is 65,17-21

 

Così dice il Signore: «Ecco, io creo nuovi cieli e nuova terra;

non si ricorderà più il passato,

non verrà più in mente,

poiché si godrà e si gioirà sempre

di quello che sto per creare,

poiché creo Gerusalemme per la gioia,

e il suo popolo per il gaudio.

Io esulterò di Gerusalemme,

godrò del mio popolo.

 

Non si udranno più in essa

voci di pianto, grida di angoscia.

Non ci sarà più

un bimbo che viva solo pochi giorni,

né un vecchio che dei suoi giorni

non giunga alla pienezza,

poiché il più giovane morirà a cento anni

e chi non raggiunge i cento anni

sarà considerato maledetto.

Fabbricheranno case e le abiteranno,

pianteranno vigne e ne mangeranno il frutto».

Parola di Dio

 

Salmo Responsoriale

Dal Sal 29 (30) R. Ti esalto, Signore, perché mi hai risollevato.

 

Ti esalterò, Signore, perché mi hai risollevato

e non hai permesso ai miei nemici di gioire su di me.

Signore, hai fatto risalire la mia vita dagli inferi,

mi hai fatto rivivere perché non scendessi nella fossa. R.

 

Cantate inni al Signore, o suoi fedeli,

della sua santità celebrate il ricordo,

perché la sua collera dura un istante,

la sua bontà per tutta la vita.

Alla sera è ospite il pianto

e al mattino la gioia. R.

 

Ascolta, Signore, abbi pietà di me,

Signore, vieni in mio aiuto!

Hai mutato il mio lamento in danza,

Signore, mio Dio, ti renderò grazie per sempre. R.

 

 

Vangelo

Va', tuo figlio vive. Dal Vangelo secondo Giovanni Gv 4,43-54 In quel tempo, Gesù partì [dalla Samarìa] per la Galilea. Gesù stesso infatti aveva dichiarato che un profeta non riceve onore nella propria patria. Quando dunque giunse in Galilea, i Galilei lo accolsero, perché avevano visto tutto quello che aveva fatto a Gerusalemme, durante la festa; anch'essi infatti erano andati alla festa. Andò dunque di nuovo a Cana di Galilea, dove aveva cambiato l'acqua in vino. Vi era un funzionario del re, che aveva un figlio malato a Cafàrnao. Costui, udito che Gesù era venuto dalla Giudea in Galilea, si recò da lui e gli chiedeva di scendere a guarire suo figlio, perché stava per morire. Gesù gli disse: «Se non vedete segni e prodigi, voi non credete». Il funzionario del re gli disse: «Signore, scendi prima che il mio bambino muoia». Gesù gli rispose: «Va', tuo figlio vive». Quell'uomo credette alla parola che Gesù gli aveva detto e si mise in cammino. Proprio mentre scendeva, gli vennero incontro i suoi servi a dirgli: «Tuo figlio vive!». Volle sapere da loro a che ora avesse cominciato a star meglio. Gli dissero: «Ieri, un'ora dopo mezzogiorno, la febbre lo ha lasciato». Il padre riconobbe che proprio a quell'ora Gesù gli aveva detto: «Tuo figlio vive», e credette lui con tutta la sua famiglia. Questo fu il secondo segno, che Gesù fece quando tornò dalla Giudea in Galilea.

Parola del Signore


15 marzo 2021

 
Pubblicità
Edicola San Paolo