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giovedì 20 gennaio 2022
 
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Mercoledì 8 dicembre 2021 (Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria)

La prima lettura della solennità dell’Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria è tratta dal celebre racconto genesiaco in cui viene mangiato il frutto proibito. Tale racconto mette in evidenza il modo in cui la tentazione si insinua nel cuore, innestandosi nel punto in cui l’essere umano si confronta con il limite. Dal momento che l’essere umano è strutturalmente limitato, tale storia non riguarda un tempo lontano, ma è storia di tutti i giorni: invece che riconoscere come naturale la limitazione, l’uomo pensa che essa impedisca la vita e, di conseguenza, che Dio sia cattivo. Nel brano odierno, nel dialogo tra Dio e la donna, tale visione è chiamata esplicitamente «inganno». La verità è ben espressa dall’inno della Lettera agli Efesini: ciò che Dio da sempre desidera è che siamo figli ed eredi in Gesù. La scelta del brano di Genesi come prima lettura odierna è debitrice dell’interpretazione patristica. I Padri, infatti, inserendo le parole di Gen 3,15 («Io porrò inimicizia fra te e la donna, fra la tua stirpe e la sua stirpe: questa ti schiaccerà la testa e tu le insidierai il calcagno») nel contesto dell’intera Bibbia, hanno attribuito a esse un senso messianico, vedendovi una sorta di «protovangelo», un’indicazione o un primo annuncio della vittoria sul male del seme della donna. Anche il brano evangelico contiene un primo annuncio che è preludio a ciò che avverrà: prima ancora che Maria dica il suo «sì» è colmata dalla grazia del Signore.


07 dicembre 2021

 
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