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sabato 13 aprile 2024
 

Mio papà ci invitava a guardare avanti e a fidarsi

Rev.do don Antonio, sono una suora Orsolina di Verona, attualmente residente a Milano Marittima. Desidero far conoscere un’esperienza bella, una di quelle che non balzano sui social network e non fanno rumore. Il 18 di settembre il mio papà, alla soglia dei 92 anni, ha lasciato le nostre braccia per riposare per sempre tra quelle del Padre. Ha vissuto i suoi ultimi anni come ospite della casa di riposo Villa Sacro Cuore di Mezzane, in provincia di Verona. Per noi figli è stata una scelta difficile, ma necessaria. Papà l’ha accolta senza mai lamentarsi, era felice di non essere di impedimento. Secondo la sua volontà a lui dovevamo pensarci solo dopo tutti i nostri doveri. Con estrema serenità e tante volte con umorismo, ci sollecitava alla fedeltà alle esigenze delle nostre scelte di vita: nel mio caso di consacrata e per gli altri di marito o moglie e genitori. Desidero far conoscere la realtà della citata casa di riposo, fatta di personale qualificato, spazi puliti, relazioni serene e cura silenziosa, ma sempre molto attenta a ogni ospite e alle relative esigenze. Noi familiari quasi quotidianamente andavamo a fargli visita e mai abbiamo percepito un gesto sgarbato, forte, nervoso. Con ogni, e per ogni, vecchietto una parola, una carezza, un sorriso disarmante, una battuta, una capacità sorprendente di seguire i discorsi anche quando non avevano nessuna logica, o quando l’ospite mostrava esigenze impossibili perché magari... voleva la mamma, o esigeva di andare alla fermata dell’autobus per tornare a casa sua! Papà non ha mai avuto esigenze particolari, com’è stata d’altronde tutta la sua vita nonostante i molti sacrifici e i numerosi lutti familiari: una persona che sempre invitava a guardare avanti, a continuare la vita, a fidarsi e, soprattutto, ad affidarsi al Signore! Ha chiuso i suoi giorni su questa terra lasciandoci una grande eredità di vita per cui lo sentiamo ancora presente, se pur in altro modo. Mentre, anche a nome dei miei, lo ringrazio sono certa di interpretare anche la sua sensibilità, ringrazio a uno a uno tutto il personale della casa di riposo, che con estrema dedizione, ogni giorno, si prende cura di quei fratelli che si stanno avviando a nuova vita. Grazie di cuore per il vostro servizio e il vostro esempio!

SUOR MARIA PAOLA


27 novembre 2018

 
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