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TELE... COMANDO Aggiornamenti rss Marco Deriu
Giornalista e docente di Teoria e tecnica dei media all'Università Cattolica

Olimpiadi invernali, questione di "diritti"

La gioia di Christof Innerhofer, argento nella discesa libera
La gioia di Christof Innerhofer, argento nella discesa libera

Probabilmente gli spettatori appassionati di sport – e lo siamo un po’ tutti – non staranno a sottilizzare più di tanto e chi non è abbonato a Sky si accontenterà delle telecronache in chiaro su Cielo Tv (Canale 26 del digitale terrestre) per seguire i momenti salienti delle Olimpiadi invernali 2014 in corso di svolgimento a Sochi, in Russia.
Ma vedere le gare in diretta su una rete che non è la Rai fa comunque un certo effetto di straniamento, ancora più forte se, com’è successo domenica 9 febbraio, i nostri atleti conquistano ben due medaglie nella stessa giornata: l’argento di Christof Innerhofer nella discesa libera maschile e il bronzo dell’intramontabile Armin Zoeggeler (al suo sesto podio olimpico!) nello slittino.

Nel riquadro, le tre mascotte delle Olimpiadi invernali 2014
Nel riquadro, le tre mascotte delle Olimpiadi invernali 2014

È la conseguenza inevitabile dell’acquisto dei diritti di trasmissione televisiva da parte di Sky, che copre l’evento per intero e manda in onda su Cielo le 100 ore di diretta imposte dalla normativa in materia. Per carità, lo sport è sport e i campioni sono campioni a qualunque latitudine geografica e su qualunque emittente, ma che la tv pubblica italiana sia ridotta a mandare in onda gli “higlights” – i momenti salienti – delle giornate soltanto in sintesi serale è uno spettacolo sconsolante.

Anche le dirette di altri sport in questi ultimi anni sono sparite dagli schermi della Rai, fra tutti la Formula 1 e il Motomondiale, sempre per una questione di acquisto dei diritti televisivi (diventati, peraltro, sempre più vertiginosamente costosi).
Le
emittenti a pagamento possono contare su uno zoccolo duro di abbonati e sulla pubblicità, con cui ripagano i cospicui investimenti per la diretta delle gare.
Dalla
televisione di “servizio pubblico”, però, ci aspetteremmo qualche sforzo in più per l’acquisto dei diritti di discipline sportive che non siano sempre e soltanto il “solito” calcio (peraltro, in onda anch’esso in diretta solo a pagamento).

La concentrazione di Armin Zoeggeler alla partenza
La concentrazione di Armin Zoeggeler alla partenza

La rinuncia della Rai all’acquisto dei diritti di trasmissione delle Olimpiadi invernali 2014 rientra in una partita più generale, che ha visto la televisione di Stato soccombere anche rispetto ai prossimi Mondiali di Calcio in programma in Brasile dal 12 giugno al 13 luglio: sarà ancora la tv di Rupert Murdoch a trasmettere in diretta tutte le 64 partite in calendario, mentre la Rai manderà in onda un totale di 25 partite, incluse quelle dell’Italia e la finale.

In compenso, potremo vedere interamente in diretta sulla Rai le Olimpiadi di Rio de Janeiro in programma dal 5 al 21 agosto 2016: dopo una lunga e complessa trattativa, la tv di Stato è riuscita ad acquistarne i diritti televisivi per una cifra intorno ai 65 milioni di euro.
Ci consoleremo con i Campionati europei di nuoto (Berlino, 13-24 agosto) e di atletica (Zurigo, 12-17 agosto), mentre per far valere i nostri diritti di visione delle Olimpiadi in diretta con ci resta che aspettare un paio d'anni abbondanti…


10 febbraio 2014

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