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venerdì 22 ottobre 2021
 

Pagate in modo digitale? Valete 15 miliardi di euro

Intanto qualche dato: nel 2013 un italiano su dieci ha acquistato via smartphone un biglietto per l’ aereo, il treno o la nave. Il 72% è interessato ai cosiddetti "Mobile Wallet", che promettono di trasformare il cellulare in un portafoglio digitale con carte di credito, tessere fedeltà e biglietti dei mezzi pubblici. L’86% delle transazioni è fatto ancora in contante, ma ai 15 miliardi di pagamenti digitali si aggiungono quelli con carta di credito che si attestano sui 135 miliardi di euro. Triplicano le carte contactless in circolazione passando da 2 a 6 milioni nel 2013 e quadruplicano i POS abilitati, che sono diventati 150.000. Nei pagamenti digitali, in attesa della diffusione dei Mobile POS e del lancio di soluzioni di Mobile Proximity (per cui sarà possibile pagare direttamente dal cellulare, senza neppure più usare le carte, risultano trainanti l’eCommerce, che ha raggiunto i 12 miliardi con un tasso di crescita del 20%, e il settore Mobile, che raccoglie 1,2 miliardi di euro grazie alla crescita di acquisti di contenuti digitali da smartphone (+17%) e del Mobile Commerce di prodotti e servizi (+255%). 

Dunque, secondo questi dati diffusi dall'Osservatorio Mobile Payment & Commerce del Politecnico di Milano, il nostro Paese è sempre più attento ai nuovi sistemi di pagamento digitali. «Gli italiani rivelano una progressiva ma inesorabile adozione delle carte di pagamento come mezzo per le proprie transazioni», afferma Alessandro Perego, Responsabile Scientifico dell’Osservatorio Mobile Payment & Commerce. «Tuttavia, al tempo stesso, crescono e si diversificanole nuove modalità di pagamento digitali che includono l’eCommerce, i pagamenti online di bollette, l’acquisto via smartphone di contenuti digitali, beni e servizi. Per esempio, il servizio Mobile consente di non dover cercare un’edicola per acquistare un biglietto del tram, o di non doversi recare in posta per pagare un bollettino (oltre 200 mila bollettini pagati da cellulare nel 2013). Nel complesso questi sistemi di pagamento valgono nel 2013 circa 15 miliardi di euro (rispetto ai 135 miliardi di pagamenti con carte “fisiche” su POS tradizionali. Ma questo importo è destinato a triplicare nel 2016 a seguito del progressivo lancio di soluzioni di Mobile Proximity Payment, cioè il pagamento nei negozi mediante smartphone, attualmente in fase di sperimentazione con le SIM NFC non ancora distribuite capillarmente.

Ma la vera domanda è: tutti questi dati in crescita sulla diffusione dei sistemi di pagamento elettronico e digitale, come vanno d'accordo con l'inguaribile tentazione degli italiani di pagare in contanti per non essere tracciabili? Parliamoci chiaro: sono ancora tantissime, decine di migliaia le transazioni "in busta", con i soldi in tasca, per evitare di essere inseguiti dal Fisco. Sono ancora migliaia quelli che non usano mai il bancomat o la carta di credito per oscurare il più possibile i tipi di merce pagata e gli importi. Parola d'ordine: non farsi beccare e lasciare meno tracce possibili. Altro che Mobile Proximity Payment!


04 marzo 2014

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