logo san paolo
martedì 30 novembre 2021
 

Parolacce, di casa in TV

Gentile direttore, ormai in Tv il turpiloquio è di casa. Fiorello, in un lungo servizio del Tg1 con gli amici dell’edicola, ha sproloquiato sulla giovane coppia reale inglese in attesa di un bimbo. Il comico Crozza, in apertura di Ballarò, ha sfoggiato il meglio del suo repertorio con gesti e allusioni sessuali. Le risate in sottofondo del conduttore sembravano dare man forte alla decadente esibizione del comico. Anche Grillo nelle piazze non risparmia a nessuno le sue battute. Alla politica e ai problemi della gente serve tutto questo turpiloquio? Non è, forse, un pessimo segnale per i giovani, già così circondati dal poco rispetto per l’intimità e dalla finzione nei rapporti umani?

Gabriele S. - Reggio Emilia

Come al solito, vi fate notare per l’intolleranza nei confronti dei vostri avversari politici, cercando la sintonia con i comici che imperversano sui media. La Littizzetto e altri sono i vostri referenti. Certo, schivate le parole sconce, solo perché non potete permettervelo. “Dinosauro”, vista la storia, è una parola che appartiene a voi, che pretendete ancora di fare politica. Il potere temporale della Chiesa è il vostro passato. Tutto questo non c’entra con Gesù, che è amore e il contrario del moralismo. La carità cristiana non vi appartiene. Siete intolleranti senza rimedio.
M.D.C.

Non c’è nulla di peggio dell’intolleranza dei cosiddetti “tolleranti”. Vorrei precisare, ancora una volta, che non abbiamo avversari, tantomeno referenti politici. A maggior ragione tra i comici. Grazie a Dio, godiamo della libertà di parola e giudizio. E ci sforziamo di esercitarla con responsabilità. Anche quando qualche nostro giudizio suscita il risentimento di qualcuno. Non mi piace la volgarità, nel modo più assoluto. Non mi dà fastidio solo in Tv, ma anche tra amici, in clima cameratesco. I continui riferimenti sessuali della Littizzetto (complice il “finto scandalizzato” Fabio Fazio) spesso sono insopportabili. Ma nel merito delle questioni, ad esempio sull’avidità dei politici che si fanno rimborsare anche i “lecca-lecca” e i “gratta e vinci”, come darle torto? Anzi. L’indignazione, talora, è più che necessaria. C’è un limite a tutto. Quel limite che la “casta” politica ha superato da tempo, ripetutamente.


31 dicembre 2012

Tag:
I vostri commenti
10

Stai visualizzando  dei 10 commenti

    Vedi altri 20 commenti
    Policy sulla pubblicazione dei commenti
    I commenti del sito di Famiglia Cristiana sono premoderati. E non saranno pubblicati qualora:

    • - contengano contenuti ingiuriosi, calunniosi, pornografici verso le persone di cui si parla
    • - siano discriminatori o incitino alla violenza in termini razziali, di genere, di religione, di disabilità
    • - contengano offese all’autore di un articolo o alla testata in generale
    • - la firma sia palesemente una appropriazione di identità altrui (personaggi famosi o di Chiesa)
    • - quando sia offensivo o irrispettoso di un altro lettore o di un suo commento

    Ogni commento lascia la responsabilità individuale in capo a chi lo ha esteso. L’editore si riserva il diritto di cancellare i messaggi che, anche in seguito a una prima pubblicazione, appaiano  - a suo insindacabile giudizio - inaccettabili per la linea editoriale del sito o lesivi della dignità delle persone.
     
    Pubblicità
    Edicola San Paolo