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martedì 16 aprile 2024
 

Per una "nuova" Chiesa servono unità e aria nuova

Egregio direttore, il problema è che la Chiesa, ma in modo particolare le nostre parrocchie, hanno bisogno di aria nuova, di preti e religiosi che si devono impegnare di più, che devono essere più presenti, uniti, collaborare di più con le famiglie sul territorio e aiutare i giovani nelle scelte della vita. Anche i laici devono avere il loro spazio nella Chiesa, secondo quando detto, più di 50 anni fa, dal Concilio Vaticano II, ma anche da papa Francesco. Inoltre si devono rinnovare i gruppi ecclesiali storici, i consigli parrocchiali e diocesani non possono essere solo consultori ed esecutori di ordini. Nelle associazioni laicali non possono rimanere sempre le solite persone che continuano a fare le stesse cose stantie e vecchie di secoli. Per realizzare questo obiettivo, occorre un ricambio generazionale, ci vogliono nuovi volti, gli anziani “dirigenti” devono lasciare più spazio ai giovani accettando e apprezzando la loro fantasia, la loro spontaneità e, perché no, anche il loro linguaggio, le loro esuberanze e le loro utopie. Loro potranno così costruire il futuro della nostra Chiesa e delle parrocchie. CAV. ANTONIO GUARNIER

Caro Antonio, qualche tempo fa una persona molto impegnata in parrocchia che conosco si lamentava del suo parroco troppo accentratore, che non riconosce i carismi laicali, ecc. ecc. Credo che non serva lamentarsi, serve molto di più pensare e ripensarci in modo nuovo, riorganizzare gli spazi e i tempi della comunità cristiana in modo più conforme allo stile di vita delle persone di oggi, più rapido, con meno tempo e occasioni di incontro, ma con una sete di infinito e di Bellezza che non è andata persa. Il refrain che il Papa ripete ogni due per tre – “ascolto, ascolto, ascolto” – è la chiave per ripensarci tutti, preti, religiosi e religiose, laici. Il cardinal Martini, nei suoi anni di episcopato a Milano, riusciva a parlare al cuore dei giovani pur riconoscendo di non capirli sempre. Ma li ascoltava, e così le sue parole di commento sulla Bibbia penetravano nei cuori di quei ragazzi che oggi, ormai cresciuti, hanno preso in mano le redini della città. Chiedersi perché i giovani spesso non trovano le parrocchie e i nostri luoghi di vita – anche i conventi – luoghi interessanti non dovrebbe farci dormire la notte. La radice di tutto è l’amore, sempre eccentrico rispetto a dove siamo e ci spinge al largo, verso spazi inesplorati. Senza paura, perché al timone c’è Lui, Gesù


26 gennaio 2023

 
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