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mercoledì 18 maggio 2022
 

"App", i bambini sotto attacco

Numeri da capogiro nel mondo "digitale". Soprattutto per la sicurezza. Per esempio:  nel 2012 il 38% delle minacce Android erano "adware", cioè software che presentano al loro interno inserzioni pubblicitarie allo scopo di indurre l'utente a effettuare ulteriori acquisti. Il rischio minaccia in particolare i giovanissimi. Prendiamo solo l'America: 58 adolescenti su 100 con in tasca uno smartphone, 70 bambini su 100 usano il tablet a casa. Nel 2016 gli smartphone nel mondo saranno 2,2 miliardi, i tablet 282,7 milioni. E si fanno passi da gigante nel passaggio dal pc alla mobilità: il 27 per cento degli utenti tablet ha ridotto l'uso di Facebook sul personal computer in favore del cellulare; e il 27 per cento di chi ha uno smartphone riduce la navigazione su Internet dal desktop di casa.

Intanto, creare una "App" per smartphone diventa sempre più facile, come aprire un blog o un profilo Facebook: parte dall'Università di Bologna una nuova rivoluzione tecnologica, e cioè pochi semplici passaggi per trasformare i propri contenuti multimediali in un prodotto che può essere fruibile dai navigatori mobili. Anche se anche qui i pirati del phishing ci stanno aspettando: le minacce Android saranno un milione nel 2013.

E, attenzione attenzione, solo il 20% delle "App" per bambini contiene info sulla privacy.

Sull'importanza della sicurezza in mobilità, un'altra preziosa infografica elaborata dalla Trend Micro:

INFOGRAPHIC: L’importanza della sicurezza mobile


07 agosto 2013

 
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