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venerdì 19 agosto 2022
 

Qatar, troppi infarti per i nepalesi

I grattacieli di Doha, capitale del Qatar.
I grattacieli di Doha, capitale del Qatar.

Il ricchissimo Qatar, patria dell'emittente satellitare Al Jazeera e nazione che nel 2022 ospiterà i campionati del mondo di calcio, ha 2 milioni di abitanti autoctoni e 2 milioni di lavoratori stranieri. Le cui condizioni in cui questi immigrati sono costretti a vivere e lavorare sono spesso misere e pericolose, tanto che Amnesty International le ha denunciate in un rapporto speciale intitolato "The dark Side of Migration" (Il lato oscuro della migrazione), diffuso nel novembre 2013. In un caso, per dare un'idea della situazione, sempre Amnesty è dovuta intervenire per aiutare 80 muratori, immigrati naturalmente, che addirittura rischiavano la morte per inedia.

Dentro questo dramma, uno dei tanti provocati nel mondo dall'incontro/scontro tra i ricchi sempre più ricchi e i poveri sempre più poveri, c'è un aspetto particolare: la "moria" dei lavoratori immigrati in Qatar dal Nepal. Nel 2013 ne sono morti 191, nel 2012 altri 169. Nei Paesi del Golfo operano circa 2 milioni di lavoratori nepalesi, 400 mila dei quali nel solo Qatar. Secondo molte testimonianze, loro stanno in fondo alla classifica nella già durissima vita dei tanti lavoratori immigrati.

E le tante, troppe morti hanno attirato l'attenzione delle autorità nepalesi che si domandano come possano morire d'infarto tanti giovani robusti di età compresa tra i 20 e i 30 anni. Se a questo si aggiunge che le altre due maggiori cause di morti per i nepalesi in Qatar sono gli incidenti d'auto (subiti, perché loro sono troppo poveri per avere l'automobile) e gli infortuni sul lavoro, è chiaro che qualche sospetto è più che legittimo. 



  

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28 gennaio 2014

 
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