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martedì 19 ottobre 2021
 

Quella mancanza di ‘decenza’ in chiesa

Carissimo padre Antonio, non sono una “bacchettona”, ma credo si stiano superando i limiti della decenza: le chiese sono ormai diventate peggio delle spiagge. Il buon gusto, il buon senso, ma soprattutto il pudore, non contano più? Sono passati di moda? La chiesa, casa di Dio, è ancora suolo sacro degno del più alto rispetto? Ovvio che l’abito non è la cosa più importante ed è il cuore che Dio guarda, ma se non si sa più distinguere tra un luogo sacro e uno profano dove andremo a finire? Ogni anno è sempre peggio tra scollature, trasparenze, calzoncini inguinali, ecc. C’è da arrossire di vergogna... e naturalmente tutti in fila per fare la santa Comunione. E non si salvano neppure le lettrici della parola di Dio sull’altare. I preti però tacciono, forse per uno sbagliato “rispetto umano”, o perché sono anche loro “alla moda”...

UNA LETTRICE BERGAMASCA

Cara lettrice, almeno queste persone vanno ancora in chiesa e si accostano alla Comunione (sperando che siano in grazia di Dio). Penso però che tu abbia ragione. Non solo per il rispetto dovuto al Signore e al luogo sacro. Prima ancora c’è il semplice rispetto delle altre persone. È una questione di buona educazione. Nessuno si presenterebbe a un ricevimento o a una cena in casa d’altri senza rispettare gli ospiti anche nel modo di vestire. Lo stesso vale per quando si va in chiesa. Riguardo ai preti, penso che siano in dif­ficoltà perché ogni loro parola rischia di essere fraintesa. Credo, comunque, che un pacato richiamo al buon senso possa essere senz’altro utile.


14 settembre 2017

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