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giovedì 18 agosto 2022
 

Schubert e la sua Messa che non ascoltò mai

Pochi autori hanno vissuto tanto intensamente la loro vocazione musicale come Franz Schubert. La ricchezza della sua produzione è tale che non può che lasciarci attoniti l’età della sua morte: 31 anni. La stessa Messa in mi bemolle maggiore venne eseguita in sua assenza il 15 novembre 1828, 4 giorni prima del suo addio alla vita e della sua sepoltura a fianco del sommo Beethoven che aveva tanto ammirato. Molti impararono ad amare i suoi capolavori dopo la sua scomparsa: ed ad abbandonarsi ad una vena melodica ed ad una poesia che ha pochi paragoni nella storia della musica. L’ Et incarnatus est dal Credo ci fa partecipi della prodigiosa ispirazione di Schubert sin dalle prime battute.

Ma un'altra caratteristica ci colpisce all’ascolto della Messa, per comporre la quale Schubert ha messo mano all’Ordinarium Missae lasciandone però inalterate le sezioni: il suo respiro sinfonico, e la robustezza della struttura orchestrale e corale. L’intimità dell’ispirazione che si concilia alle complessità della costruzione.


06 marzo 2013

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