logo san paolo
giovedì 28 maggio 2020
 

SE LA JUVE PERDE, LE ALTRE NON VINCONO

Il polacco Zielinski esulta dopo aver segnato l'1-0 alla Juventus (Ansa/Cesare Abbate)
Il polacco Zielinski esulta dopo aver segnato l'1-0 alla Juventus (Ansa/Cesare Abbate)

Il campionato è aperto. Questa è la principale notizia della settimana del calcio. È aperto perché la Juventus, favorita d’obbligo, non è implacabile come negli anni passati e ha delle battute a vuoto, pare psicologiche.

La seconda sconfitta è giunta a Napoli domenica sera conoscendo già i pareggi di Inter e Lazio, avvenuti del pomeriggio. Il mezzo passo falso delle avversarie può aver tolto dalla testa dei bianconeri quella giusta “fame” che porta le squadre alla vittoria. Pancia piena? Testa alla Champions? Campionato vissuto come un fastidio o una pratica da sbrigare? Gli indizi sono le due sconfitte, alla terza scatta la prova di colpevolezza.

La Lazio pareggia nel derby romano dopo 11 vittorie consecutive e, almeno dal punto di vista statistico, è comprensibile. Chi ha perso punti pesanti è invece l’Inter, fermato sull’1-1 in casa dal Cagliari. Cinque pareggi nelle ultime sette giornate non sono il passo giusto per contrastare la Juventus.

C’è stato un arresto di passo collettivo per le prime quattro in classifica e l’unica squadra ad aver vinto è stata la quinta, l’Atalanta, una sfinge incomprensibile che alterna le goleade (7 gol al Torino) alle sconfitte in casa (lo scorso turno con la Spal ultima).

A una Serie A che vede molte squadre in altalena di rendimento e risultati, forse vittime di scarsa tenuta mentale, voglio contrapporre, nel ricordo della sua morte, la figura di Kobe Bryant, l’ex stella del basket americano che a 41 anni ci ha lasciati, vittima di un incidente in elicottero. Lo chiamavano “Black Mamba”, e in questo soprannome troviamo l’attaccante micidiale, pronto a sferrare il colpo decisivo quando l’avversario sta per cedere. C’è la sua implacabile determinazione a raggiungere la vittoria, sempre e comunque. È stato un feroce agonista che nulla voleva lasciare all’avversario, che ha lavorato duro sul proprio immenso talento per diventare un vincente. E non ha mai smesso di lavorare per non smettere mai di vincere. Un esempio da seguire per chiunque nello sport, ha un fastidio quasi epidermico per la sconfitta.


27 gennaio 2020

 
Pubblicità
Edicola San Paolo
Collection precedente Collection successiva
FAMIGLIA CRISTIANA
€ 104,00 € 92,90 - 11%
CREDERE
€ 88,40 € 0,00 - 35%
MARIA CON TE
€ 52,00 € 39,90 - 23%
CUCITO CREATIVO
€ 64,90 € 43,80 - 33%
FELTRO CREATIVO
€ 23,60 € 18,00 - 24%
AMEN, LA PAROLA CHE SALVA
€ 46,80 € 38,90 - 17%
IL GIORNALINO
€ 117,30 € 91,90 - 22%
BENESSERE
€ 34,80 € 29,90 - 14%
JESUS
€ 70,80 € 60,80 - 14%
GBABY
€ 34,80 € 28,80 - 17%
GBABY
€ 69,60 € 49,80 - 28%