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lunedì 06 dicembre 2021
 
I consigli salute di BenEssere Aggiornamenti rss BenEssere / La salute con l'anima a cura di Giuseppe Altamore

Seconda ondata: una via d’uscita c’è sempre

La seconda ondata si sta rivelando una dura prova per tutti noi. Il virus Sars-Cov-2 non è più cattivo o aggressivo rispetto a quello che circolava a marzo. Il Covid-19 non ha sentimenti, non ha un’anima. È solo una modesta particella biologica che ha bisogno di noi per esistere e riprodursi. Il problema è che questo microscopico grumo di proteine e lipidi si insinua nelle nostre debolezze, colpisce i più fragili, individua le crepe del nostro Dna.

Soprattutto mette a nudo i difetti delle società occidentali e fa leva sulle nostre mancanze per dilagare incontrastato. Ed è ciò che è successo in questi mesi, cogliendoci disarmati o quasi di fronte al dilagare della pandemia. Siamo tutti colpiti dalla frustrazione e dalla paura. Di fronte a questi sentimenti umani non tutti reagiamo allo stesso modo. Ci sono quelli che si scagliano contro il Governo, i virologi e altri presunti bersagli. Altri ne approfittano per tentare di scardinare l’ordine esistente.

La pandemia «non è un castigo divino, è la realtà che geme e si ribella», ha detto papa Francesco. Dare sempre ad altri la colpa di quanto accade è una forma di infantilismo. «Godiamo di uno spazio di corresponsabilità capace di avviare e generare nuovi processi e trasformazioni. Dobbiamo essere parte attiva nella riabilitazione e nel sostegno delle società ferite», scrive il Pontefice nell’ultima enciclica, Fratelli tutti. Se invece prevarranno le divisioni, le aggressioni non solo verbali e gli egoismi avremo perso una grande occasione. E allora saremo i migliori alleati di una particella invisibile che potrebbe davvero metterci in ginocchio.


19 novembre 2020

 
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