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giovedì 25 aprile 2024
 

Tecnologie e persone anziane: ecco come aiutare

Caro don Stefano, piango spesso i miei pensieri negativi che mi fanno sentire piccola, vecchia e ignorante riguardo la tecnologia. Mai avrei immaginato che alla soglia degli 80 anni mi dovessi trovare a fare i conti con cose molto più grandi di me e che la mia mente rifiutasse tutto. Vivo sola e non so usare nemmeno il telefonino. Non spedisco e-mail e non utilizzo Facebook e WhatsApp, perché nella mia mente troverebbero il vuoto. Disagi, senso di inferiorità, un po’ di vergogna per non essere all’altezza di “destreggiarmi” da sola. E poi questo benedetto Spid... (pensi che non ce l’ho ancora nonostante il grande impegno di una nipote). Qualcuno dovrebbe mettersi dalla parte di chi come me ha solo la licenza elementare. Semplificateci la vita, non inventatevi ogni giorno qualcosa di nuovo. MARIA BAGGIO - Rosà (Vi)

Cara Maria, quello della tecnologia che corre come un treno e da cui ci si sente più o meno estranei (realtà chiamata in inglese “digital divide”) è un problema non solo tuo, ma di una larga fascia di popolazione. Ognuno (soprattutto i non “nativi digitali”) raggiunge un grado di competenza in base all’utilità che trova in questi nuovi mezzi: da uno minimale (il vecchio telefonino), a uno intermedio (computer, smartphone, che è il vecchio telefonino “aumentato” con una serie di app di facile utilizzabilità) a uno decisamente più complesso (tipico delle nuove generazioni, che si destreggiano bene con tutte le app e che ormai fruiscono quasi solo di servizi online).

Lo Spid che citi tu, poi, è uno strumento sempre più essenziale che, anche se un po’ complicato da ottenere (perché l’ente certificatore deve essere certo dell’identità del richiedente), permette però di fruire di tanti servizi. Detto questo comprendo il tuo disagio, ma ti incoraggio a non vergognarti delle tue difficoltà. Certamente è auspicabile che gli enti territoriali e di volontariato predispongano dei servizi per aiutare gli anziani a superare questo problema. Ma anche noi dobbiamo fare la nostra parte. Perché non provi a sforzarti per imparare un uso minimo del telefonino, magari aiutata da tua nipote, che così farebbe un grande servizio alla sua nonna? Tanti anziani ci sono riusciti, perché non tu? Forse si tratta solo di sfondare quella barriera psicologica che ti blocca. Quando scoprirai i vantaggi (come riuscire a parlare in video con i tuoi cari con un semplice e banale click) forse cambierai idea.


30 marzo 2023

 
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