Contribuisci a mantenere questo sito gratuito

Riusciamo a fornire informazione gratuita grazie alla pubblicità erogata dai nostri partner.
Accettando i consensi richiesti permetti ad i nostri partner di creare un'esperienza personalizzata ed offrirti un miglior servizio.
Avrai comunque la possibilità di revocare il consenso in qualunque momento.

Selezionando 'Accetta tutto', vedrai più spesso annunci su argomenti che ti interessano.
Selezionando 'Accetta solo cookie necessari', vedrai annunci generici non necessariamente attinenti ai tuoi interessi.

logo san paolo
domenica 19 maggio 2024
 

«Vecchiaia è solo quando smettiamo di essere noi stessi»

La vecchiaia non è uguale per tutti. Alcuni continuano a godere, fino alla fine, delle loro buone abitudini e della loro ricchezza interiore. Altri, invece, specie quanti non hanno sviluppato interessi ed esercitato il pensiero e la gioia di vivere, rischiano di andare incontro a una decadenza veloce. L’unica vecchiaia, infatti, è quella che avviene quando smettiamo di essere noi stessi. È fondamentale, invece, continuare a progettare, a emozionarci, a vivere con gusto. Secondo Seneca non è importante vivere molto, ma vivere bene. «Voglio aggiungere vita ai giorni», commenta Enzo Bianchi, «non giorni alla vita». Ma oggi è difficile invecchiare, perché s’invecchia in una società che invecchia. Perché siamo dentro una cultura “immanentistica” che si aspetta tutto dalla terra. Ecco, allora, ingigantirsi le paure: la malattia; la riduzione dell’uomo a vegetale; il timore della solitudine e dell’abbandono…

Tutto ciò, però, non è nelle nostre mani. Sforziamoci, allora, di «rimanere protesi al nostro compito… vivendo ogni giorno come se fosse l’unico» (Seneca). Beato poi chi, affidandosi a una parola sovrumana, non pensa, di navigare verso il nulla, ma guarda al chicco di grano che, lasciandosi sciogliere in terra, si prepara a diventare una spiga di cento chicchi. In questo caso, la vecchiaia non è solo fragilità e sentimento di confusione, ma diventa “tempo senza tempo”, nel quale abbiamo la possibilità di fare le cose con calma e solennità, con la dignità che nasce dal distacco e da una nuova consapevolezza.

LUCIANO VERDONE - Teramo

Alla tua riflessione aggiungo una citazione biblica, dal libro della Sapienza: «Vecchiaia veneranda non è quella longeva, né si misura con il numero degli anni; ma canizie per gli uomini è la saggezza, età senile è una vita senza macchia» (4,8-9). In fondo, la vecchiaia la prepariamo con una vita buona, coltivando noi stessi dal punto di vista spirituale e intellettuale. Anche con buone letture, apprezzando la bellezza della musica, dell’arte, della natura. Senza dimenticare la preghiera e di rendere grazie a Dio in ogni cosa.


12 luglio 2018

I vostri commenti
1

Stai visualizzando  dei 1 commenti

    Vedi altri 20 commenti
    Policy sulla pubblicazione dei commenti
    I commenti del sito di Famiglia Cristiana sono premoderati. E non saranno pubblicati qualora:

    • - contengano contenuti ingiuriosi, calunniosi, pornografici verso le persone di cui si parla
    • - siano discriminatori o incitino alla violenza in termini razziali, di genere, di religione, di disabilità
    • - contengano offese all’autore di un articolo o alla testata in generale
    • - la firma sia palesemente una appropriazione di identità altrui (personaggi famosi o di Chiesa)
    • - quando sia offensivo o irrispettoso di un altro lettore o di un suo commento

    Ogni commento lascia la responsabilità individuale in capo a chi lo ha esteso. L’editore si riserva il diritto di cancellare i messaggi che, anche in seguito a una prima pubblicazione, appaiano  - a suo insindacabile giudizio - inaccettabili per la linea editoriale del sito o lesivi della dignità delle persone.
     
    Pubblicità
    Edicola San Paolo