Lo chiamavano «il vescovo del terremoto» perché toccò a lui consolare la diocesi durante il sisma che sconvolse il Friuli nel 1976. Monsignor Alfredo Battisti, arcivescovo emerito di Udine è morto ieri, primo gennaio, nell’ospedale della città. Avrebbe compiuto 87 anni il prossimo 17 gennaio.

      Noto per essersi battuto, durante gli anni in cui guidò la diocesi, per l’uso della lingua friulana nella liturgia, monsignor Battisti era molto amato dai friulani. Nonostante le origini padovane, quando aveva dato le dimissioni da arcivescovo per raggiunti limiti d'età non era voluto rientrare nel suo paese d’origine, Masi, ma aveva mantenuto la residenza a Udine.

      I funerali, che saranno presieduti dal vescovo di Gorizia e presidente della Conferenza episcopale del Nordest, monsignor Dino De Antoni, saranno celebrati il 4 gennaio. In quel giorno suoneranno a lungo a mezzogiorno tutte le campane della diocesi. Dopo il funerale la salma sarà tumulata nella cripta degli arcivescovi, in cattedrale.