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Calisto Tanzi, i trionfi e la caduta dell'ex re del latte

02/01/2022È morto il 1° gennaio a 83 anni l’imprenditore che fondò Parmalat e la portò a essere una delle più importanti aziende alimentari italiane, prima che fallisse clamorosamente nel 2003 in un caso diventato poi celebre come “crac Parmalat”. Tanzi viveva agli arresti domiciliari poco fuori Parma, proprio per conseguenza della condanna per bancarotta fraudolenta seguita al fallimento di Parmalat. Fu tra le altre cose anche proprietario della squadra di calcio del Parma, in un periodo di suoi grandi successi sportivi in cui fu l’unica “provinciale” a giocarsela con le grandi della Serie A, vincendo tre Coppe Italia e due Coppe UEFA (quella che oggi viene chiamata Europa League). Era nato nel 1938 a Collecchio, in provincia di Parma, dove la sua famiglia aveva una piccola azienda di prodotti alimentari. Negli anni Sessanta la ampliò investendo sulla vendita porta a porta e aprendo un caseificio e un impianto di pastorizzazione, ma il vero successo nazionale e internazionale di Parmalat venne negli anni Settanta e Ottanta, quando Tanzi decise di confezionare il latte nel Tetra Pak e di sviluppare una tecnologia che permetteva di aumentarne il periodo di conservazione (UHT). Nel 2003 il crac che portò in carcere sia il patron (poi ai domiciliari per questioni di salute) che alcuni dei massimi dirigenti dell'azienda e che sconvolse non solo Parma ma l'intera nazione. Tanzi, che era ai domiciliari, è morto all'ospedale Maggiore, dove era ricoverato da metà dicembre per un’infezione polmonare, ma non da Covid.

 
 
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