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L'abbraccio con i familiari e il grazie all'Italia, Patrick Zaki è libero

08/12/2021L’abbraccio con i familiari, il sorriso, il pensiero per la “sua” Bologna. Patrick Zaki è stato scarcerato da un commissariato di Mansoura dopo una detenzione in carcere durata 22 mesi. «Voglio dire molte grazie agli italiani, a Bologna, all'Università, ai miei colleghi, a chiunque mi abbia sostenuto», ha detto parlando con l'ANSA, appena arrivato a casa della famiglia. Dopo aver varcato la porta del commissariato, dal quale è stato rilasciato, ha alzato la mano con l'indice ed il dito medio alzati in segno di vittoria. Patrick è da oggi a piede libero ma ancora sotto processo, con la prossima udienza fissata per il primo febbraio. Lo studente egiziano è apparso in buone condizioni, con la barba leggermente lunga ma curata, occhiali e i capelli raccolti in un codino. «Oggi è una giornata di festa, anche se non bisogna abbassare la guardia fino al completo proscioglimento dalle accuse. Speriamo che Patrick possa mettersi alle spalle questi due anni dolorosi e possa tornare presto ai suoi studi qui a Bologna, nella sua università. Il suo posto è qui, nella nostra comunità, assieme ai suoi compagni e ai docenti che non vedono l'ora di riabbracciarlo», il commento di Giovanni Molari, rettore dell'Università di Bologna

 
 
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