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martedì 09 agosto 2022
 
Fotogallery

La Fotografia Etica in Festival

26/10/2014Diciannove spazi espositivi distribuiti in tutta la città e decine di incontri pubblici: la quinta edizione della manifestazione, unica nel suo genere, è in corso, fino al 26 ottobre. Tema di quest’anno: l’universo femminile. Ecco 36 delle immagini esposte.

  • 1.WRA-Dubourthoumieu, Gwenn_HR03
    Questo bambino di sette mesi soffre frequentemente di febbre e vomito durante la notte. Nel centro dell’unità di “chirurgia spirituale”, un dottore dello “Spirito Santo” estrae carne umana ingerita dal bambino nel “secondo mondo”, causa della sua trasformazione in strega. © Gwenn Dubourthoumieu.
  • 2.WRA-Dubourthoumieu, Gwenn_HR02
    Dopo essere stata ricoperta con benzina e sale, questa bambina è simbolicamente tagliata con un macete vicino ad un falò, dove la profetessa scaccia l’anima diabolica della piccola. © Gwenn Dubourthoumieu.
  • 3.WRA-Saedi, Majid_HR02
    Un gruppo di soldati dell’Esercito Nazionale dell’Afghanistan, nel nord del paese, durante le operazioni contro l’opposizione. La NATO è in guerra contro i Talebani dal 2001 e si prevede lascerà le operazioni in mano al’esercito afgano nel 2014. © Majid Saeedi.
  • 4.WRA-Saedi, Majid_HR03
    Buzkashi Square, Mazar Sharif City, Nord dell’ Afghanistan. © Majid Saeedi.
  • 5.WRA-Segon Torra, Oriol_HR02
    Ritratto di un gruppo di giovani partecipanti al campo militare estivo di Mogyoród equipaggiati con materiale militare fuori uso, non più utilizzabile. La foto ritrae un breve momento dopo aver inscenato un’azione ed un’esercitazione, con maschere anti-gas, in una delle foreste del campo. Cinquanta ragazzi, dai dieci anni in su vivranno insieme per una settimana. © Oriol Segon Torra.
  • 6.WRA-Segon Torra, Oriol_HR03
    Uno dei partecipanti, pensieroso, durante uno dei pochi momenti di riposo in una delle tende militari dove dormono durante la permanenza settimanale. L’evidente fragilità di alcuni ragazzi contrasta con i principi del rafforzamento militare, che proviene dallo stile di vita autoritario. Durante la settimana sarà assegnato loro un letto scomodo, uno sgabello, una forchetta ed un cucchiaio, che dovranno custodire e mantere in ordine. © Oriol Segon Torra.
  • 7.spazio tematico-Arthur, Olivia_HR01
    Jeddah Diary. © Olivia Arthur/Magnum Photos.
  • 8.spazio tematico-Arthur, Olivia_HR02
    Jeddah Diary. © Olivia Arthur/Magnum Photos.
  • 9.spazio tematico-Koutaniemi, Meeri_HR01
    Le ragazze maasai Isina e Nasirian sono sedute nella capanna del padre, un giorno prima della circoncisione. © Meeri Koutaniemi / Echo Photo Agency.
  • 10.spazio tematico-Koutaniemi, Meeri_HR02
    La madre di Isina tiene in mano lo strumento che sar à impiegato per la circoncisione. © Meeri Koutaniemi / Echo Photo Agency.
  • 11.spazio tematico-Posselt, Laerke_HR02
    Bimba di due anni che sta per entrare in scena al Big Trophy Pageant a Vidalia, in Georgia. Sua madre (la mano sul suo braccio) ha voluto che il suo nome non venisse reso noto. Un concorso di bellezza per bambini è una competizione che vede protagonisti dei piccoli che possono avere anche una sola settimana di vita. Nella preparazione le bambine vengono abbronzate con uno spray, truccate, vengono loro applicate ciglia, unghie, parrucche, abiti con finte gemme. © Laerke Posselt/Agence Vù
  • 12.spazio tematico-Posselt, Laerke_HR03
    Jordyn di tre anni è appena stata incoronata con il titolo ‘Ultimate Grand Supreme’ al Big Trophy Pageant, a Vidalia, in Georgia e sta ora lottando per togliersi le finte ciglia. © Laerke Posselt/Agence Vù.
  • 13.spazio tematico-Ann-Christine Woehrl_HR03
    Renuka tiene tra le mani una sua fotografia di prima dell’incidente quando viaggiava in India per visitare il Taj Mahal. Kathmandu, Nepal, 2014.© Ann-Christine Woehrl / Echo Photo Agency.
  • 14.spazio tematico-Ann-Christine Woehrl_HR04
    Nusrat si prepara nel dormitorio del rifugio ASF. Islamabad, Pakistan, 2014. © Ann-Christine Woehrl / Echo Photo Agency.
  • 15.approfond-Asnin, Marc_HR02
    Mio padre seduto alla finestra aspettando l’arrivo di Godot, ma Godot mandò il suo messaggero. © Marc Asnin.
  • 16.approfond-Asnin, Marc_HR03
    Il crollo della borsa, l’attacco nucleare su Hiroshima, ma al 23 di via Troutman, si stava peggio. © Marc Asnin.
  • 17.approfond-Johnson, Krisanne_HR02
    Nkosinathi Dodi, 18 anni, di Khayelitsha al parco acquatico Muizenberg durante una gita della Beth Uriel Home per i ragazzi svantaggiati a Cape Town. © Krisanne Johnson/Prospekt.
  • 18.approfond-Johnson, Krisanne_HR03
    Lisa Nene, 22 anni, guarda gli edifici che sono stati indicati per la demolizione vicino alla sua casa ad Inanda, fuori Durban. Nene ha perso entrambi i suoi genitori a causa dell’Aids prima di compiere 12 anni e da allora si è occupata delle proprietà di famiglia. Quando il governo ha provato a demolire le sue due baracche e la sua casa e trasferirla in un campo provvisorio, lei si è unita all’organizzazione Abahlali base Mjondolo. © Krisanne Johnson/Prospekt.
  • 19.ItSulMondo-Maddalena, Sandro_HR002
    Kiev, Grushevski. Esplosione durante gli scontri tra ribelli e polizia. © Sandro Maddalena.
  • 20.ItSulMondo-Maddalena, Sandro_HR003
    Kiev, Grushevski. Un ribelle brucia un copertone per ridurre la visuale dei tiratori scelti. © Sandro Maddalena.
  • 21.ItSulMondo-Satolli, Emanuele_HR01
    Natasha, 28 anni, subito dopo aver assunto la Krokodil si rilassa in un appartamento alla periferia di Ekaterinburg. © Emanuele Satolli.
  • 22.ItSulMondo-Satolli, Emanuele_HR03
    Alexei, 33 anni, si inietta una dose di Krokodil. A causa della sua dipendenza da Krokodil, Alexei ha ferite e gonfiori ai piedi ed è costretto a camminare con un bastone. © Emanuele Satolli.
  • 23.ItSulMondo-Volpe, Daniele_01_HR
    Feliciana Bernal tra gli scavi fatti dagli antropologi forensi a Xe’Xuxcap, Nebaj. Lei è alla ricerca dei resti di suo figlio di 1 anno, morto 30 anni fa. © Daniele Volpe.
  • 24.ItSulMondo-Volpe, Daniele_03_HR
    Efraín Rios Montt dichiara al giudice durante il processo per genocidio in cui lui è il principale imputa to. © Daniele Volpe.
  • 25.ONG-Sokolov_Yeutuhova_HR01
    Davanti a casa. La ragazza, seguita da tempo dal progetto Tizzi perché era una ragazza madre, appena uscita dal PRIUT (orfanotrofio) è rimasta incinta del primo figlio. Ha avuto il secondo figlio dal ragazzo che ha sposato. È ancora seguita dal progetto. © Yuriy Sokolov.
  • 26.ONG-Sokolov_Yeutuhova_HR03
    Peter Pan. Questi bambini appartengono a una famiglia seguita dal progetto Tizzi, la cui madre ha nove figli ed ha avuto grandi difficoltà a trovare una casa. Ora vivono a Dobrush e il progetto ha trovato loro la casa, i mobili e tutto ciò che necessita una famiglia così numerosa. © Irina Yeutuhova.
  • 27.ONG-Di meo, Giulio_HR01
    Villaggio Novo Oriente, Açailândia (Maranhão). © Giulio Di Meo.
  • 28.ONG-Di Meo, Giulio_HR02
    Accampamento Frei Henri de Rosiers, Parauapebas (Pará). © Giulio Di Meo.
  • 29.ONG-Cerio, Simone_HR01
    Davide Luppi, specializzando in chirurgia generale, è in partenza per l’Afghanistan: terminerà la specializzazione presso il Centro chirurgico per vittime di guerra di Emergency a Kabul. Davide è il primo specializzando italiano ad andare in Afghanistan. © Simone Cerio/Parallelozero.
  • 30.ONG-Cerio, Simone_HR02
    Davide e suo padre alcuni istanti prima della partenza. © Simone Cerio/Parallelozero.
  • 31.ONG-Uda, Gianluca_HR01
    Lamiera Soweto. © Gianluca Uda Photo.
  • 32.ONG-Uda, Gianluca_HR02
    Monella. © Gianluca Uda Photo.
  • 33.ONG-Codeluppi, Paola_HR03
    Georgette e Audia si esercitano in matematica. Bukavu. © Paola Codeluppi.
  • 34.ONG-Morara, Silvia_HR02
    Giocolieri in Burkina Faso. © Silvia Morara.
  • 35.ONG-Connestari, Giada_HR01
    Alcuni rifugiati siriani attendono la distribuzione dei voucher mensili per l’acquisto di cibo, sapone e kit per bambini, distribuiti dalla municipalità attraverso il partenariato con l’ONG Oxfam Italia. I vouchers possono essere spesi solo nei negozi abilitati: ciò permette ai residenti di trarre indirettamente beneficio dall’assistenza internazionale e promuove l’integrazione dei rifugiati in seno alla comunità. Zgharta, Libano. © Giada Connestari.
  • 36.ONG-Connestari, Giada_HR02
    Muna, 30 anni, vive con i suoi inque figli e altre sei persone in uno stanzone senz’acqua ne elettricità. A Yarmouk, Siria, abitava in una villa con terrazza. La sua vita, dice, è cambiata completamente: "Mio marito è ancora a Yarmouk, ma non ho più notizie di lui da quando l’esercito siriano ha fatto incursione nel campo. Mio padre è morto senza che io possa vederlo. I miei fratelli non sono riusciti a scappare". Wavel Camp, Baalbeck, Libano. © Giada Connestari.
 
 
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